Corruzione, vasta operazione dei Nas nel mondo farmaceutico

Vasta operazione dei Nas di Parma, che hanno scoperto un giro di corruzione nell'ambito clinico

Corruzione, vasta operazione dei Nas nel mondo farmaceutico
08 Maggio 2017 ore 16:37

Uno stato di “corruzione quasi permanente”, la definiscono gli inquirenti. Nei guai sono finiti 19 tra medici e imprenditori del settore farmaceutico, tra cui una ditta di Varedo, una di Agrate Brianza e una di Segrate.

Corruzione a più livelli

Nella rete dei Nas di Parma, il Nucleo Antisofisticazioni dei Carabinieri, sono finite ben 75 persone – indagate a vario titolo – e 17 aziende. Fra i medici coinvolti anche il luminare italiano per le terapie del dolore, Guido Fanelli, ordinario di Anestesia e Rianimazione all’università di Parma. L’indagine è partita dall’Emilia Romagna ed è poi approdata in Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana, Umbria e Lazio.

Tante le società di comodo

Oltre 200 i militari impegnati nell’operazione che ha smascherato una rete di società di comodo create appositamente per occultare il sistema della corruzione “allestite per il riciclaggio del provento delle attività illecite”. I reati contestati agli indagati a vario titolo sono “associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e al riciclaggio, attuata nel campo della sperimentazione sanitaria e nella divulgazione scientifica per favorire le attività commerciali di imprese farmaceutiche nazionali ed estere, attraverso la commissione altresì dei reati di abuso d’ufficio, peculato, truffa aggravata e trasferimento fraudolento di valori”.

Coinvolti anche alcuni nomi della zona

A finire nell’occhio del ciclone, tra gli altri, secondo fonti di stampa nazionale, sarebbero Danio Concari e la sua Teleflex Medical S.rl. di Varedo, il commercialista brianzolo Giulio Corno, Giovanni Capasso di Segrate amministratore della Doctor Consulting S.r.l., la ditta Saint Jude medical Italia S.p.A. di Agrate Brianza.

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