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Al MIND l'Assemblea generale di Assolombarda 2022

Presidente Spada: "Nostra responsabilità pensare ai giovani"

Glocal news 30 Maggio 2022 ore 18:07

Centinaia di imprenditori si sono riuniti nell’ex area Expo 2015 a Milano, oggi polo tecnologico in ascesa dall’evocativo nome di "Mind2, lunedì, 30 maggio,  per l’assemblea generale di Assolombarda.

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L'Assemblea generale di Assolombarda 2022

"Il nostro tessuto imprenditoriale, reduce dalla pandemia, si trova oggi a fronteggiare l’impatto della guerra, una sciagura che produce conseguenze economiche pesanti per l’Europa e, ancor più, per l’Italia. Il conflitto, d’altra parte, ha accelerato fenomeni che avevamo iniziato a subire già lo scorso anno: i rincari di materie prime, semilavorati e componenti; la dilatazione dei tempi di consegna e le difficoltà di approvvigionamento; il balzo dei prezzi energetici; l’impennata dei noli marittimi e i colli di bottiglia nella rete logistica. Cominciamo, inoltre, a rilevare una riduzione nel tasso di crescita degli ordini e siamo prossimi a una stretta sui tassi d’interesse. Con l’avvento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, come classe dirigente del Paese, adesso abbiamo il dovere di pensare, responsabilmente, a quei 5,8 milioni di giovani italiani che oggi hanno tra i 15 e i 24 anni e che nel 2058 avranno tra i 51 e i 60: saranno loro a ripagare i debiti che abbiamo contratto per questo sforzo straordinario. Di questi giovani, ben un milione si trova in Lombardia e 466.000 tra Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia".

E’ intervenuto con questa parole all’assemblea generale di lunedì, 30 maggio, il presidente di Assolombarda Alessandro Spada.

Energia, giovani e pressione fiscale i temi del discorso di Spada

"La fotografia dello scenario economico odierno non è quella scattata pochi mesi fa dall’Economist, che ci definiva “Il Paese dell’anno 2021”. La guerra in Ucraina sta provocando seri contraccolpi all’economia italiana a causa, soprattutto, degli ulteriori rincari energetici e delle materie prime. Secondo le nostre stime, la Lombardia rischia di accusare una riduzione della crescita dal 4% al 2,6%. A livello nazionale, quella che stiamo vivendo è la quarta crisi negli ultimi 14 anni. “Il dovere dei tempi”, tema dell’Assemblea, significa sicuramente fronteggiare al meglio l’emergenza, ma non solo. È l’ultima occasione per fare le riforme. Occorre pensare alle nuove generazioni, quelle che nel 2058 finiranno di pagare i debiti del Next Generation EU".

Spada affronta il tema della crisi energetica.

"La crisi in Ucraina ha fatto esplodere un problema che in realtà esisteva da tempo: in Italia è sempre mancata una politica energetica - ha spiegato - Il problema dell’energia tocca, in modo particolare, la Lombardia. Consumiamo oltre il 25% dell’energia elettrica nazionale e circa il 20% del gas naturale. Qui, del resto, c’è il cuore dell’industria italiana e ci sono, inevitabilmente, i maggiori consumi di energia. La nostra regione, in virtù di questo profilo economico, ha esigenze specifiche. Eppure, oggi, il prezzo unico è quasi 5 volte quello di inizio 2020. Da qui a luglio è, così, a rischio la produzione di un’impresa del territorio su quattro ed entro un anno la produzione di più della metà delle aziende".

Alessandro Spada, presidente di Assolombarda

Il presidente ha toccato anche il tema dei giovani.

"L’Italia non è un Paese per giovani. Alle nuove generazioni dobbiamo consegnare un mondo nuovo, più inclusivo e gratificante dal punto di vista lavorativo. L’Italia, oggi, ha il terzo più elevato tasso di disoccupazione in Europa: oltre l’8,3% contro una media nell’Eurozona del 6,8%. Inoltre, il 20% di ragazze e ragazzi tra i 15 e i 24 anni non studia, non lavora, non si forma. La Lombardia ha una percentuale di NEET più bassa, pari al 17%, ma si tratta comunque di 165.000 giovani che si trovano nella più totale inattività. È intollerabile. Per questa ragione, chiedo al ministro Colao di progettare insieme la prima Zona Economica Speciale Virtuale del Paese, che ci consenta di sperimentare il Programma “Lavoro 4.0”. Un’area “laboratorio” su cui testare una nuova forma di organizzazione del lavoro basata sulla collaborazione digitale e orientata a un’impostazione più smart ed efficiente. Un modello che punta alla formazione per colmare il gap di competenze che affligge il Paese".

Ed entra nel concreto delle proposte:

"Un mese fa abbiamo firmato con istituzioni ed enti del territorio un Patto per il lavoro. Un Patto che proponiamo di estendere anche alle altre città lombarde. Il nostro obiettivo è quello di creare lavoro: esperimenti come il reddito di cittadinanza, che finora ci è costato oltre 30 miliardi di euro, hanno chiaramente dimostrato di aver fallito. Dobbiamo, d’altra parte, abbandonare la logica del sussidio fine a sé stesso e fare tutto il necessario per attrarre i giovani nelle imprese ed evitare che i talenti fuggano all’estero".

La proposta fiscale

"è una tassazione specifica e più favorevole per i giovani. La nostra proposta è quella di estendere ai neoassunti lo stesso identico modello applicato ai redditi imprenditoriali e professionali inferiori ai 65.000 euro, che vengono assoggettati ad un’imposta del 5% per i primi cinque anni di attività e, successivamente, del 15%".

Perché la scelta di Mind

A dare il benvenuto sono stati proprio i "padroni" di casa Igor De Biasio, Ad Arexpo, e Stefano Minini, project director "Mind".

"Questo è un luogo straordinario, esempio della capacità italiana di fare innovazione. Grandi funzioni pubbliche d'eccellenza lavorano insieme al privato, dalle start up alle multinazionali. Tutto ciò non era scontato, dopo Expo questo luogo avrebbe potuto diventare un’area dismessa. E' un modello che funziona, è l'Italia che corre, dove il pubblico aiuta il privato per ottenere obiettivi condivisi".

Il nuovo MIND

Ha quindi dato il suo benvenuto anche il sindaco di Milano Beppe Sala.

"Mind è uno degli esempi della capacità del nostro territorio di rigenerarsi. Le istituzioni, come fanno le imprese ogni giorno, però devono fare un salto di qualità per adattarsi. Cerchiamo di riflettere e trovare il coraggio di cambiare. Combattiamo la burocrazia e cerchiamo di essere più veloci, anche a tutela della pace sociale. Solo a Milano vanno persi 6 miliardi di euro per la lentezza della burocrazia. Più di metà del mondo vive in sistemi che non sono democratici ma che rischiano di essere più veloci di noi".

Taglio del nastro MIND

La parola delle istituzioni

Ha partecipato a l l’appuntamento con gli imprenditori lombardi anche il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.

"In questo momento abbiamo la possibilità di progettare il futuro avendo le risorse. Forse Regione Lombardia parte avvantaggiata dal fatto che ha una sua attrattività di investimenti stranieri - ha detto Fontana - che nasce da due caratteristiche: la sussidiarietà tra pubblico e privato, che è unica e deve essere un modello di sviluppo, e la responsabilità, un principio che cerchiamo di portare avanti anche quando chiediamo al governo più autonomia".

Attilio Fontana, Presidente Regione Lombardia

Non avendo potuto essere presente di persona, Roberta Metsola, presidente del Parlamento Europeo, ha voluto inviare un videomessaggio.

"Grazie per aver creduto nella promessa dell'Europa. E’ più facile essere cinici che europeisti. L'Europa non ha mai avuto paura: il mondo dopo il 24 febbraio è cambiato, l'invasione ha spinto l'Europa a spiegare il suo essere. L'unità e la determinazione di cui abbiamo dato prova hanno messo a tacere i critici - ha spiegato - Dobbiamo ascoltare di più e parlare di meno. E' importante che questo progetto si concentri su di noi, sui nostri imprenditori e lavoratori. Il progetto europeo deve essere un riferimento per le nostre imprese, ci deve essere mobilità, senza legare le mani alle nuove generazioni. Questo è il momento di credere nell’Europa".

Intervento d’eccellenza all’assemblea quello di Vittorio Colao, Ministro per l'Innovazione tecnologica e la transizione digitale.

"Abbiamo attraversato negli ultimi due anni tre grandi crisi: pandemica, economica e geopolitica. Si potrebbe aggiungere quella umanitaria che dobbiamo contrastare a tutti i costi - ha detto il Ministro - Noi abbiamo imprese eccezionali, con grandi valori aggiunti, brand molto forti che stanno dimostrando di essere in grado di riposizionarci. Abbiamo però anche tante imprese che sono buone ma che non riescono a far fronte a crisi energetica, aumento dei costi delle materie prime e ricollocamento sul mercato. Oggi dobbiamo valutare anche un'angolazione diversa, che non sia ciecamente ottimista ma più costruttiva e orientata a lungo termine".

Vittorio Colao, Ministro per l'Innovazione tecnologica e la transizione digitale

A chiudere l’assemblea di Assolombarda la voce di Carlo Bonomi, presidente di Confindustria.

"Il tema centrale è ancora il debito pubblico. C'è un rischio di mercato sullo spread che non si può evitare per decreto. Dal 2010 al 2021 il debito pubblico è passato a 1.900 a 2.700 miliardi. Intanto la povertà è raddoppiata raggiungendo 5,6 milioni di italiani: non c'è un Paese avanzato che abbia avuto un aumento della povertà di questo livello e al contempo abbia aumentato tanto la spesa assistenziale. I partiti continuano a dire sì a bonus a pioggia: facili da individuare dagli elettori. Il risultato è un sistema inaccettabile e insostenibile con oltre il 50% degli italiani che riceve sussidi. Ad oggi lo Stato paga le persone, senza controllare se possono lavorare. In un Paese in cui tutti chiedono diritti, noi dobbiamo servire il dovere. Il dovere dei tempi, questa deve essere la stella che ci guida".

Carlo Bonomi, Presidente Confindustria
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