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Diocesi di Milano: vaccino, guarigione da meno di sei mesi o tampone per i sacerdoti e gli operatori pastorali

Nuove norme in vigore dal 20 settembre. Da oggi, giovedì 9 settembre, via libera alle processioni col popolo.

Diocesi di Milano: vaccino, guarigione da meno di sei mesi o tampone per i sacerdoti e gli operatori pastorali
Glocal news 09 Settembre 2021 ore 15:18

Per svolgere alcuni servizi pastorali caratterizzati da un particolare rischio di contagio da Covid, sacerdoti e operatori pastorali dovranno aver ricevuto almeno una dose del vaccino, o in alternativa essere guariti dall’infezione da non più di sei mesi o aver effettuato un tampone che ha dato esito negativo nelle 48 ore precedenti. Una sorta di Green pass... pastorale, stabilito da un decreto promulgato oggi, giovedì 9 settembre 2021, dal Vicario generale della Diocesi di Milano, monsignor Franco Agnesi.

Diocesi di Milano: le norme per i sacerdoti e gli operatori

Le attività per le quali è richiesto il rispetto di tali misure sono la visita degli ammalati (salvo i casi di persone in punto di morte), la distribuzione della Comunione, gli incontri di catechismo, le attività educative e didattiche gestite dalle parrocchie, i cori parrocchiali. Al rispetto di tali norme sono quindi tenuti i ministri ordinati (vescovi, presbiteri e diaconi), gli accoliti e i ministri straordinari della Comunione, i catechisti, i coristi e i cantori maggiorenni, gli educatori maggiorenni degli oratori, gli operatori maggiorenni di doposcuola, scuole di italiano e di qualsiasi attività didattica o educativa gestite dalle parrocchie.

Non ci saranno verifiche

Come precisato da una nota esplicativa dell’Avvocatura della Curia, non sono previste specifiche misure di verifica. Alle persone interessate dal provvedimento – esclusi i sacerdoti – verrà chiesto di firmare un’autodichiarazione.

"La cura per la salvezza delle anime non può prescindere dall’impegno di tutelare la salute dei corpi - spiega monsignor  Agnesi nel decreto - Anche in questo tempo di emergenza la Chiesa ha sempre continuato ad annunciare il Vangelo, celebrare i Sacramenti e aiutare i poveri adottando adeguati protocolli in grado di prevenire infezioni da Sars-CoV-2. Compito della comunità cristiana è adottare tutte le misure necessarie a ridurre quanto più possibile il rischio del contagio, sempre nel rispetto della libertà dei singoli".

Il decreto - che cita alcuni interventi di Papa Francesco e del presidente della Repubblica Sergio Mattarella sul tema dei vaccini - traduce le linee guida per prevenire il rischio di diffusione del virus indicate dalla Presidenza della Conferenza episcopale italiana in una nota pubblicata martedì 7 settembre. Queste nuove norme entreranno in vigore dal 20 settembre.

Via libera alle processioni con la gente

Sempre nella giornata di oggi è stata pubblicata anche una nota dello stesso Vicario generale relativa alle processioni religiose:

"L’aggravarsi della situazione sanitaria - ricorda la nota - aveva reso necessaria una nuova modalità, più restrittiva, per lo svolgimento delle processioni, specificata nel Decreto del 1° settembre 2020. L’attuale andamento della pandemia e i nuovi metodi per contrastarla suggeriscono di poter riprendere le processioni con la partecipazione del popolo durante l’intero tragitto".

In tutto il territorio della Diocesi potranno dunque riprendere le processioni con la partecipazione dei fedeli, nel rispetto delle misure anti-Covid: in particolare, si sottolinea, i partecipanti "manterranno sempre la distanza interpersonale di almeno un metro e indosseranno sempre la mascherina anche se il percorso sarà interamente all’aperto". La nota sulla processioni religiose ha effetto immediato.

 

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