Strage continua

Due incidenti sul lavoro ieri in Lombardia: un morto e un ustionato

Procede purtroppo senza fine la lunga lista di morti bianche: in un solo giorno due gravissimi incidenti nella nostra regione.

Glocal news 11 Agosto 2021 ore 14:17

In Italia in poche ore si sono verificati quattro incidenti sul lavoro con esito mortale, ai quali si aggiunge un quinto infortunio che ha visto un operaio trasportato d'urgenza e in condizioni critiche in ospedale dove ora lotta tra la vita e la morte.


Due gravi incidenti in Lombardia

Nella sola giornata di ieri, martedì 10 agosto 2021, in Lombardia si sono verificati due gravissimi incidenti sul lavoro: uno con esito mortale, l'altro con un grave ferimento che potrebbe essere fatale. Entrambi sono avvenuti in provincia di Bergamo.

Morto operaio 36enne

Il primo allarme è scattato alle 8.20 a San Paolo d’Argon (Bg), dove un operaio di 36 anni è deceduto mentre si trovava all'opera nella fonderia Toora Casting, azienda specializzata nella produzione di componenti per l’automotive e industriali.

La vittima è Singh Baljit, di nazionalità indiana e residente a Presezzo, era un dipendente dell'impresa DEM Coperture di Brembate Sopra, che effettua lavori di rimozione dell'amianto. Il giovane è precipitato da un'altezza di circa 8 metri, riportando un grave trauma cranico e morendo sul colpo.

«Non essendoci testimoni diretti non si conoscono al momento le cause della caduta», ha fatto sapere l'Ats di Bergamo attraverso una nota. Dai primi accertamenti risulta però che il trentaseienne stesse operando sul tetto dell'edificio, effettuando un lavoro di manutenzione programmata. Spostandosi avrebbe messo il piede su un lucernario che, sotto il suo peso, si è sfondato, facendo precipitare l'uomo al suolo. A nulla è valsa la rete installata sotto il tetto, che non è servita a evitargli la caduta e a salvargli la vita: la vittima vi è passata attraverso a causa di un probabile difetto o di un foro.

49enne gravemente ustionato

Il secondo allarme della giornata è scattato intorno alle 11.45: un camionista di 49 anni è rimasto ustionato su diverse parti del corpo, gambe, tronco e braccia. L'uomo, originario della provincia di Varese, è stato investito dal liquido acido che stava sversando dalla cisterna.
Per soccorrere l’uomo, in codice rosso (gravità massima), sono intervenute un’ambulanza, un’automedica e si è alzato in volo anche l’elicottero, decollato da Bergamo. L'autotrasportatore è stato trasferito d'urgenza al Papa Giovanni XXIII in condizioni critiche.

Un altro infortunio mortale anche in Piemonte

Purtroppo il periodo tremendo in questo delicato settore dell'infortunistica sembra non finire mai. Sempre nella giornata di ieri un uomo di 56 anni, Giorgio Tibaldi, è deceduto nel primo pomeriggio al Pronto soccorso di Asti a seguito di un incidente sul lavoro. 

Sposato, era padre di tre figli ed è deceduto poco dopo il ricovero all'ospedale Cardinal Massaia di Asti per le ustioni riportate. Stava riparando un frigorifero nel negozio di surgelati "Gelo" di Corso Alfieri in centro città, quando c'è stata l'esplosione che lo ha investito senza lasciargli scampo.

Sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118 i cui operatori hanno subito prestato soccorso al ferito ma le condizioni sono apparse subito disperate. L’uomo è stato immediatamente portato all’ospedale Massaia dove i medici gli avrebbero riscontrato ustioni sul 70% del corpo. Nonostante i tentativi rianimarlo, è deceduto poco dopo .

Necrologie