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Il modello di car sharing E-Vai diventa "Public"

Il nuovo servizio è stato presentato in un webinar organizzato da Netweek con il supporto di Lariofiere e Anci

Glocal news 02 Luglio 2021 ore 08:30

Mobilità sostenibile, una tema molto attuale per amministratori locali e cittadini che devono far fronte alle sfide del traffico e dell’inquinamento ambientale. In questa logica il nostro gruppo editoriale Netweek, in collaborazione con Anci Lombardia e Lariofiere Digital, ha organizzato il webinar "Il modello E-Vai public, il car sharing elettrico a servizio dei Comuni lombardi". Andato in scena lunedì 28 giugno dalla sede di Anci a Milano e seguita in remoto da oltre cento amministratori del territorio lombardo.

Il progetto E-Vai Public

E-Vai, società del gruppo FN, da una decina d’anni ha portato il car sharing in Lombardia. Oggi conta circa 65mila iscritti, 246 auto sul territorio regionale, è presente in 84 Comuni, 3 aeroporti, 45 stazione ferroviarie e 154 punti di ritiro/consegna auto. Con il progetto E-Vai “Public”, presentato nel corso di questo primo webinar, i Comuni diventano parte integrante della rete. Un'importante opportunità per le amministrazioni, come ha sottolineato nei suoi saluti iniziali  il padrone di casa, Rinaldo Redaelli, segretario generale di Anci Lombardia

Il pieno sostegno di Regione Lombardia

A dare un forte sostegno all’iniziativa era presente l’assessore regionale ai Trasporti Claudia Maria Terzi.

"Questo evento ha come obiettivo quello di presentato il car sharing elettrico regionale e in particolare il servizio E-Vai "Public" dedicato ai sindaci e agli amministratori lombardi - ha esordito - Il servizio è stato adottato già da circa 50 Comuni e prevede la condivisione di auto elettriche tra Amministrazioni comunali e cittadini. Si tratta di un'innovazione lombarda che consente di portare la mobilità condivisa anche nei Comuni medio-piccoli".

Secondo l’assessore Terzi la sfida è ambiziosa:

"Regione Lombardia vuole coinvolgere nel processo di sostenibilità non solo le città ma anche i piccoli paesi. Il servizio E-Vai Public risponde esattamente a questa necessità. Ringrazio i sindaci che si sono dimostrati interessati al progetto. Tutti insieme dobbiamo lavorare con grande concretezza per la mobilità sostenibile".

Il modello di San Giuliano Milanese

Tra i primi Comuni ad aver scelto questo servizio c’è San Giuliano Milanese. A spiegare le motivazioni della scelta è stato il sindaco Marco Segala.

"Abbiamo due auto dedicate sul nostro territorio. Abbiamo scelto l’opzione Standard perché volevamo essere un punto di riferimento per i nostri cittadini e far capire loro il valore della sostenibilità ambientale ma anche risolvere il problema della mobilità all’interno del nostro Comune e la risposta dei nostri cittadini è stata molto buona, tanto che stiamo pensando di posizionare delle colonnine di ricarica anche nelle frazioni. Se ogni paese avesse una stazione E-Vai vicino alla stazione o alla fermata del bus, miglioreremmo la nostra rete di servizio pubblico e quindi diminuiremmo traffico e inquinamento"

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