A Imperia

Non tutti hanno la mascherina: il video dello scontro in Consiglio comunale tra l'ex Ministro Scajola e i carabinieri

Il primo cittadino ai militari dell'Arma: "Vi ordino di uscire da questa stanza! Non potete entrare in sede pubblica o politica e interrompere una riunione".

Glocal news 04 Luglio 2021 ore 11:00

"Voi non potete entrare in una sede pubblica e politica e interrompere una riunione!". Queste le parole rabbiose pronunciate dal sindaco di Imperia, l'ex Ministro Claudio Scajola, all'arrivo dei carabinieri che hanno interrotto il Consiglio comunale in corso. Un acceso diverbio tra il primo cittadino e un militare dell'arma scaturito da una precedente segnalazione da parte del consigliere di minoranza Maria Nella Ponte (M5S), contrariata dal fatto che alcuni amministratori fossero sprovvisti di mascherina.

IL VIDEO DELLO SCONTRO:

L'origine del diverbio

Tutto ha avuto inizio, racconta "Prima La Riviera", verso le 18.30 di giovedì 1° luglio 2021, all'apertura dell'assise, quando il consigliere di minoranza Maria Nella Ponte (M5S) è intervenuta lamentando il mancato uso della mascherina da parte di alcuni amministratori.

Il presidente del Consiglio comunale, Pino Camiolo, a quel punto, le ha risposto che le mascherine erano un di più, in quanto solo barriere in plexiglass garantivano la corretta sicurezza tra i consiglieri. Nella Ponte, tuttavia, non d'accordo su tale affermazione, è uscita dall'aula per andare a chiamare i carabinieri che, intorno alle 20 si presentati in pieno Consiglio. E' a quel punto che il sindaco Claudio Scajola, ex Ministro dello Sviluppo Economico, è intervenuto con forza:

"Voi non potete entrare in una sede pubblica e politica e interrompere una riunione. Vi ordino di uscire da questa stanza!".

I militari dell'Arma, a fronte di quelle parole, sono quindi usciti dall'aula escono e la seduta ha potuto così riprendere.

Il comunicato della maggioranza

Sull'episodio è stato diramato da parte della maggioranza comunale un comunicato stampa:

"Il Consiglio Comunale ha vissuto oggi una delle pagine più buie degli ultimi decenni. Non era mai successo, ad Imperia, che il dibattito consiliare fosse interrotto da un intervento in armi di una forza pubblica. Il Consiglio Comunale, massimo organo democratico cittadino, ha, per legge, una autonomia statutaria e regolamentare che vieta l’ingresso della forza pubblica nell’aula, se non su richiesta del presidente e previa sospensione della seduta. È inaudito che oggi vi sia stata una palese violazione di tale norma. Il comportamento della consigliera Ponte che, pur rappresentando le Istituzioni, nulla conosce sui principi che regolano il loro funzionamento e la vita democratica".

La risposta dei carabinieri

Anche il sindacato dei carabinieri, racconta "Prima La Riviera", non ha fatto mancare una sua pronta risposta, andando a giustificare l'intervento avvenuto nel corso della serata di ieri da parte dei due militari dell'Arma in Consiglio comunale:

"L’intervento dei Carabinieri è stato approntato esclusivamente al fine di verificare la scrupolosa osservanza della circolare emessa dal Ministro degli Interni in data 27.10.2020... Resta quindi da comprendere se la semplice ed educata richiesta formulata dai Carabinieri di rispettare la Legge (così come avviene nei confronti dei comuni cittadini) sia stata intesa quale turbativa dell’ordine pubblico, ma soprattutto se la riportata circolare ministeriale e il suddetto regolamento siano stati emanati all’insaputa dei diretti interessati".

A sostenerlo, in una nota, è la segretaria regionale ligure e imperiese del Nuovo Sindacato Carabinieri:

"Il Regolamento del Consiglio Comunale di Imperia prevede inoltre che l’ordine dell’aula spetti esclusivamente al Presidente del Consiglio (e non al Sindaco) - si legge - che si avvale, in caso di necessità, del personale Corpo di Polizia Municipale; personale che si è però rifiutato di intervenire, adducendo non meglio precisati …'motivi di opportunità'". E conclude: "In conclusione, queste Segreterie auspicano vivamente per il futuro una miglior sinergia istituzionale al fine di evitare spiacevoli episodi che non fanno che lederne il prestigio ed il decoro"

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