LIGURIA

Genova per noi

Una città che riserva tante sorprese ai visitatori curiosi

Genova per noi
01 Giugno 2020 ore 13:32

Chissà che dopo aver visto Genova saremo anche noi un po’ come il visitatore occasionale che sogna il sole e una vacanza al mare della canzone “Genova per noi” di Paolo Conte? «Con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così, che abbiamo noi dopo aver visto Genova», cioè meravigliati di fronte a una città di questo genere. Sì perché il capoluogo ligure è complesso, con il suo porto, i suoi legami commerciali, la sua multiculturalità…, ma nello stesso tempo può offrire al visitatore una serie di straordinarie opportunità.
Partiamo guardando la città dall’alto, dal Belvedere Spianata Castelletto, là dove c’era una fortezza, a cui si sale con un ascensore liberty da Piazza Portello: è un vero “balcone” sospeso sul centro storico con vista a tutto campo sulla città e sul porto. E poi ci precipitiamo al Porto Antico che è diventato il perno della vita culturale di Genova dopo la riqualificazione progettata da Renzo Piano nel 1992.

Visione esterna del Galata, il Museo del Mare

 

Qui troviamo l’Acquario, il più grande d’Italia e il secondo in Europa dopo quello di Valencia, in Spagna, meta obbligata non solo per chi ha dei bambini, il Galata, il Museo del Mare, che consente di fare l’esperienza di vivere a bordo di una Galea del Seicento e di entrare nel sommergibile S518 Nazario Sauro e il Bigo, che riprende nella forma e nel nome le antiche gru del porto, un ascensore panoramico al termine del quale si ammira un bellissimo panorama della città.
Ma per una suggestiva visione del Porto Antico si può scegliere anche di salire sul simbolo di Genova, la Lanterna, che sorge su una roccia alta 40 metri; si possono salire i 172 scalini che portano alla prima terrazza per godere della vista della città vecchia.
Ma per apprezzare Genova fino in fondo non si può fare ameno di visitare il centro storico medievale con i più antichi porticati pubblici di cui si abbia conoscenza in Italia, e i carugi, che da Sottoripa tagliano in senso longitudinale la parte antica della città. E’ qui che si trova la Cattedrale di San Lorenzo, detto “il Duomo di Genova”, straordinario esempio di chiesa medievale, con due torri campanarie integrate nella facciata, una delle quali mai portata a termine. Poco lontana è un altro simbolo della città, la Porta Soprana o Porta di Sant’Andrea, una delle principali architetture medievali in pietra di Genova, mentre lì vicino si trova la casa-museo di Cristoforo Colombo.

Via Garibaldi con i Palazzi dei Rolli

Ma la visita di Genova non si può dire conclusa se non si è attraversata via Garibaldi, detta anche “la Via Aurea”, punto centrale del centro storico con i suoi splendidi edifici detti “Palazzi dei Rolli”, fatti costruire dai nobili genovesi fra Rinascimento e Barocco, talmente belli e originali da essere inseriti nel Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.
E per chi vuol concludere con qualcosa di suggestivo, deve fare una salto all’antico borgo marinaro di Boccadasse, una splendida baia in cui vengono attraccate le piccole caratteristiche barche. Finiamo allora alla stessa maniera in cui abbiamo cominciato, con la musica: sappiate che qui è ambientata “La Gatta” di Gino Paoli; e la “vecchia soffitta vicino al mare con una finestra a un passo dal cielo blu” citata nella canzone era proprio quella in cui viveva a Boccadasse l’artista genovese.

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