La deputata Bologna

Dopo il caso Zanardi, mozione alla Camera per valorizzare la neuroriabilitazione

La Lombardia ha accolto Alex Zanardi per la sua riabilitazione in un centro di eccellenza, ma le strutture vanno valorizzate di più.

Dopo il caso Zanardi, mozione alla Camera per valorizzare la neuroriabilitazione
23 Luglio 2020 ore 17:24

La vicenda di Alex Zanardi dimesso dall’ospedale e trasferito nel centro specialistico di Villa Beretta, centro di riabilitazione di eccellenza, a Costa Masnaga nel Lecchese, permette di sottolineare l’importanza della neuroriabilitazione. Da qui nasce la mozione della deputata del gruppo misto Fabiola Bologna.

L’importanza delle strutture di neuroriabilitazione

La pandemia ha inevitabilmente e radicalmente mutato lo scenario dell’assistenza sanitaria nel nostro Paese. Ma rimane la necessità, per i pazienti che necessitano di cure e di riabilitazione neurologica, di essere assistiti in centri di alta specializzazione, in totale sicurezza per garantire il miglior recupero e autonomia possibile. Anche in questa fase quindi le strutture di neuro-riabilitative devono mantenere la loro centralità per i pazienti e rimanere accessibili e sicure.

La mozione della deputata Bologna

“Ho presentato a giugno scorso una mozione che impegna il governo a ripristinare nelle unità neuro-vascolari i posti letto di terapia intensiva e sub intensiva, messi a disposizione temporaneamente per l’Emergenza COVID-19. – ha affermato la Bologna. – Per garantire l’accesso ai pazienti affetti da malattie neurologiche acute in sicurezza e secondo percorsi specifici. Richiede inoltre di rendere disponibili i posti letto necessari nelle strutture di neuroriabilitazione, anche di alta specialità. Per una presa in carico riabilitativa precoce e adeguata alla complessità dei quadri neurologici. In particolare nei pazienti con gravi lesioni cerebrali invalidanti valutate mediante gli esiti dell’evento acuto e non mediante valutazioni ex ante”.

“Nella mozione si chiede anche, di adottare nuove linee guida nazionali disposte dal Ministero della Salute per i percorsi di neurologia e neuroriabilitazione. In particolare legati alla rete neurologica della emergenza-urgenza. Per implementare l’appropriatezza, l’efficienza, l’efficacia, la continuità, la sicurezza delle cure per i pazienti, il monitoraggio e gli esiti. Impegna infine il governo a garantire equità di accesso alle cure di neuroriabilitazione, indipendentemente dall’evento o dalla patologia causa di disabilità. Consentendo a tutti i cittadini di accedere alle medesime cure e trattamenti specifici ed omogenei su tutto il territorio nazionale. Per garantire il massimo recupero della autonomia e della qualità di vita con conseguente vantaggio per il nucleo familiare di appartenenza e per la comunità.” conclude la deputata.

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