Il genio del mese

Per realizzare un maxi disegno osceno sul lago ghiacciato rischia la vita

Il gesto goliardico poteva trasformarsi in dramma, mettendo a rischio anche i soccorritori.

Per realizzare un maxi disegno osceno sul lago ghiacciato rischia la vita
16 Febbraio 2021 ore 10:11

Ha messo a rischio non soltanto la propria vita, ma anche quella di coloro che avrebbero dovuto intervenire per cercare di salvarlo. Evidentemente ha ritenuto che il “fuoco artistico” che lo stava divorando non potesse essere domato e il suo dirompente talento – che ha consegnato all’umanità lo spettacolo di un pene stilizzato su un lago ghiacciato – valesse il pericolo.

Rischia la vita per un disegno osceno

Da Prima il Canavese

Un vecchio adagio dice che la fortuna aiuta gli audaci. Qui verrebbe da sostituire la parola “audaci” con termini più appropriati…Succede a Ceresole Reale, nel Torinese, dove le rigide temperature hanno portato al formarsi di una lastra di ghiaccio sopra un piccolo lago artificiale. Questo “artista” ha approfittato della precaria condizione di stabilità sulle acque ghiacciate per regalarci il suo capolavoro. Camminando sulla lastra ha disegnato un pene stilizzato visibile anche da lontano. Non sia mai che si rischi di perderselo.

Sdegno social

E’ stato il maestro di sci Marco Rolando a pubblicare sul suo profilo Facebook personale la foto per denunciare la sconsideratezza del gesto:

“Questo ha vinto ieri il primo premio come idiota dell’anno – scrive il maestro di sci di fondo, nonché scrittore e scultore molto apprezzato in tutto il Canavese – non ha considerato il pericolo che correva a camminare su un lago gelato e soprattutto il pericolo che avrebbe fatto correre a chi eventualmente sarebbe dovuto andare a recuperare il suo corpo”.

Il dibattito social ha generato molti interventi. Ne è emerso, come in molti hanno sottolineato commentando il post, che non è la prima volta che qualcuno compie l’imprudenza di avventurarsi sul lago ghiacciato rischiando epiloghi tragici. La maggior parte di coloro che sono intervenuti si sono schierati a favore della disamina di Rolando, soprattutto in virtù dei rischi inutili che anche eventuali soccorritori avrebbero dovuto prendersi.

Al momento resta sconosciuta l’identità del responsabile del gesto.

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