Questura

Maltrattava la moglie, anche davanti ai figli: per un monzese scattano allontamento e braccialetto elettronico

Per anni la donna è stata vittima di condotte vessatorie e minacce, anche di morte. Disposto il braccialetto elettronico anche per un 27enne che maltrattava la compagna incinta.

Maltrattava la moglie, anche davanti ai figli: per un monzese scattano allontamento e braccialetto elettronico

E’ stato allontanato dalla casa familiare e per lui è stato disposto il divieto di avvicinamento e di dimora a Monza e l’obbligo di indossare il biaccaletto elettronico.

Maltrattava la moglie, anche davanti ai figli: allontanato dalla casa familiare un 50enne monzese

La misura cautelare è stata eseguita ieri, giovedì 20 ottobre, dagli uomini della Squadra mobile della Questura cittadina a carico di un 50enne residente in città. Tutto è partito dalla denuncia fatta dalla moglie nel maggio scorso.

Dopo la separazione di fatto la donna aveva finalmente trovato il coraggio di denunciare le minacce varie, anche di morte, e i continui maltrattamenti psicologici che da diversi anni lei e i due figli subivano quotidianamente all’interno delle mura domestiche. Condotte non ancora, come spesso accade, scatenate da una separazione dei coniugi avvenuta successivamente e conseguenza delle azioni dell’uomo.

L’uomo ha continauto a minacciarla anche dopo la separazione e le denunce

Dopo l’avvenuta separazione di fatto e sin dalle prime udienze per la relativa causa, l’uomo aveva continuato le sue condotte vessatorie. Non solo, era rimasto nell’abitazione familiare nonostante un’ordinanza giudiziale in merito.

Questo, aveva portato la donna a lasciare per un certo periodo la casa di famiglia assieme ai figli, terrorizzata dalle continue minacce gravi che il 50enne le rivolgeva con frasi del tipo “ti sfregio con l’acido ed andiamo sui giornali” ed insulti vari che l’uomo quotidianamente le indirizzava, senza alcuna remora, anche in presenza dei figli.

I pedinamenti e i messaggi

Il 50enne non solo la minacciava, ma continuava a pedinarla e a messaggiarla: appena usciva per qualche commissione o quando era fuori per qualche incontro con le amiche arrivata a inviarle decine e decine di messaggi (circa duecento messaggi al giorno). Messaggi che inviava anche alle  amiche della moglie per conoscerne i movimenti durante qualche uscita serale o quando si recavano presso la scuola di ballo, fino ad arrivare al danneggiamento dell’auto della moglie.

“Codice rosso”

L’immediata attivazione delle procedure dettate dalla nuova normativa “Codice Rosso”, ha portato, una volta raccolta un’ulteriore denuncia della donna, all’emissione da parte del Tribunale di Monza, su richiesta della Procura della Repubblica ed a seguito dell’attività d’indagine condotta dalla Squadra Mobile, della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, del divieto d’avvicinamento e di dimora a Monza con applicazione del “braccialetto elettronico”, eseguita immediatamente dalla Squadra Mobile.

Braccialetto elettronico anche per un 27enne monzese

Sempre nella mattinata di ieri, 20 ottobre, la Divisione Polizia Anticrimine della Questura ha eseguito un’altra misura cautelare: per un 27enne monzese, posto agli arresti domiciliari, è scattato l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico.

Era già stato condannato

L’uomo, già condannato in passato per violenza sessuale, estorsione ed atti persecutori nei confronti di una precedente compagna, si è reso responsabile nel corso del 2022 di maltrattamenti nei confronti dell’attuale convivente, cittadina equadoregna oggetto di ripetute condotte vessatorie e violenze, nonostante fosse in stato di gravidanza.

Il 27enne recentemente ha violato il divieto di avvicinamento alla donna disposto dal Giudice tanto da essere successivamente destinatario di provvedimento di aggravamento mediante l’applicazione del braccialetto elettronico.