Oggi come allora rivive il rito dei produttori che scendevano nel fondovalle dopo una stagione sugli alpeggi di alta quota per vendere i loro formaggi. In un’atmosfera rarefatta ma gioiosa con rimandi tra passato, presente e futuro, va in scena un evento che ogni anno richiama decine di migliaia di visitatori da tutta la Lombardia e dalle regioni limitrofe. Per vivere un’esperienza di gusto assaggiando i pezzi pregiati della produzione valtellinese, partendo dai formaggi per arrivare a salumi e vini fino a marmellate e miele, senza dimenticare i famosi Pizzoccheri impastati a mano come vuole la tradizione. Ma anche per assistere a spettacoli, per ammirare le antiche lavorazioni, per gustare menù speciali e happy hour nei ristoranti e nei bar della città. Visitare la Mostra del Bitto significa immergersi nella tradizione, riscoprire i sapori di un tempo, trascorrere ore serene in famiglia o in compagnia di amici condividendo un’esperienza. Gli anni passano ma il fascino della Mostra del Bitto resta immutato.
Il trionfo dei percorsi di degustazione
Assaggiare e degustare, seguire percorsi alla scoperta dei sapori, sorprendersi per nuovi abbinamenti. Dai formaggi ai salumi e ai vini, i laboratori del gusto alla Mostra del Bitto riservano grandi sorprese: per i luoghi nei quali sono ospitati, per l’abilità dei maestri assaggiatori, per le contaminazioni tra arte e gusto. Appuntamenti che si susseguono ogni ora, nelle due giornate di apertura: gli appassionati del buon bere e del buon mangiare non avranno che l’imbarazzo della scelta per vivere esperienze immersive. Potranno assaggiare i sapori tipici, conoscerli e fissarli nella memoria con l’ausilio della musica, della danza, del teatro e della pittura. Dalla Master class dei formaggi vincitori del concorso, alla Verticale di Bitto e vini delle Alpi; dall’abbinamento tra dolci e formaggi alla degustazione bendata in cantina per riconoscere i sapori con tutti i sensi, con l’eccezione della vista. Si assaggiano formaggi e vini internazionali a ritmo di tango con “Degustango” e l’esibizione di tango argentino, si ride e si mangia con “Cheese siamo” e la stand up comedy, addirittura si dipingono i sapori del formaggio con “Pennelli ubriachi”. E che dire della degustazione alla luce delle candele con la facciata della settecentesca chiesa di San Giovanni sullo sfondo? Una novità assoluta pronta a stupire.
Mercatini della bontà
Alla Mostra del Bitto non mancano le occasioni per incontrare i piccoli produttori agricoli, per assaggiare e per acquistare. Lungo un itinerario che si snoda dalla piazza Sant’Antonio alle vie del centro cittadino s’incontrano “La Via del formaggio”, con i pezzi pregiati della produzione locale, “Valtellina golosa”, con tante specialità diverse, e “La Via dei sapori lombardi”, con le eccellenze della nostra regione. Nei giardinetti sul torrente Bitto di via Cortivacci è allestito il mercato di Coldiretti, mentre con il mercatino medievale vengono messi in mostra attrezzature e mestieri dell’epoca più buia che la storia ricordi.
Musica e folklore
Bande, fisarmonicisti, gruppi folkloristici: la musica tradizionale accompagnerà la visita alla Mostra del Bitto con concerti itinerari e intermezzi. Ad ampliare la varietà dei suoni anche country, violino elettrico, Rusty Brass Band, con polka, mazurka e ritmi balcanici, e Marching Band Triuggio, l’esplosività della più famosa marching band italiana.
Come, dove, quando
A Morbegno, in provincia di Sondrio, raggiungibile facilmente in auto o in treno, in piazza S. Antonio, nell’antico convento e nell’attiguo auditorium, a Palazzo Malacrida, in piazza San Giovanni, nei giardinetti sul torrente Bitto, nelle vie e nelle piazze del centro, sabato 19 ottobre, dalle 10 alle 22, e domenica 20, dalle 10 alle 18. Per informazioni e prenotazioni: www.mostradelbitto.it, 0342 601140, info@portedivaltellina.it.
