Presidio

In città 10 nuove fototrappole mobili contro l’abbandono dei rifuti

Sono state posizionate in alcune vie soggette a fenomeni di abbandono ma possono essere essere facilmente spostate e posizionate in nuove vie nelle quali si riscontri il fenomeno

In città 10 nuove fototrappole mobili contro l’abbandono dei rifuti
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In città sono in corso i lavori di installazione di 10 fototrappole con l’obiettivo di contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. Gli impianti si sommano a quelli già installati nel corso del 2024 e a quelli nuovi previsti per i prossimi mesi.

In città 10 nuove fototrappole mobili contro l’abbandono dei rifuti

I dispositivi – accompagnati da cartelli che ne preannunciano la presenza – monitoreranno diverse zone che, in base ai controlli eseguiti e alle segnalazioni ricevute, risultano potenzialmente esposte a questo tipo di episodi: via Gramsci, via Sant’Anastasia, via Salvadori, via Oriani, via San Francesco, via Marelli, via Rosmini, via Ippolito Nievo e via Solone.

Le nuove fototrappole, che il Comune ha recentemente acquisito con un affidamento biennale, possono essere facilmente spostate e posizionate in nuove vie nelle quali si riscontri una emergente problematica d’abbandono di rifiuti.
I nuovi dispositivi sono uno strumento di supporto per gli agenti della Polizia Locale che potranno avvalersene per rintracciare i trasgressori, congiuntamente alle azioni già in atto di presidio del territorio e di ispezione dei rifiuti abbandonati.

Le sanzioni

Privati cittadini e aziende responsabili di questo tipo di violazione rischiano sanzioni sia sul piano amministrativo sia sul piano penale – in base alla natura dell’abbandono – con ammende, che possono arrivare fino a 26.000 €.

“Questi nuovi dispositivi – afferma l’Assessore all’Igiene Urbana Viviana Guidetti – rappresentano un importante elemento di presidio delle aree a rischio abbandono di rifiuti, e grazie anche alla loro potenziale mobilità e versatilità auspico che contribuiranno a garantire una maggiore attenzione alla pulizia delle strade cittadine e alla tutela della salute e della qualità della vita di tutti i cittadini monzesi che con senso civico e di rispetto della collettività effettuano sempre correttamente la raccolta differenziata”.