Un legame indissolubile

L'amicizia oltre la morte: Elena e Rita, colleghe insegnanti, di nuovo insieme

Elena Mauri e Rita Diprima, entrambe maestre delle scuole elementari, si sono spente a pochi giorni di distanza l'una dall'altra

L'amicizia oltre la morte: Elena e Rita, colleghe insegnanti, di nuovo insieme
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Un legame indissolubile, che neanche la morte è stata capace di spezzare. Lutto a Bernareggio per la scomparsa di Rita Diprima, 76 anni, ed Elena Mauri, 72 anni, due storiche insegnanti della scuola elementare che si sono spente l’una a distanza di pochi giorni dall’altra. A testimonianza di una profonda amicizia. E di un destino che le ha volute insieme ancora una volta, sino all’ultimo.

L'amicizia oltre la morte

Originaria di Caltanissetta, la maestra Rita, dopo un periodo trascorso in una scuola di Sesto San Giovanni, era arrivata a Bernareggio nel 1991, iniziando subito a lavorare alla scuola elementare. Qui aveva trovato ad accoglierla Elena, che nell’istituto di via Petrarca era ormai di casa da quasi quindici anni. Vi era entrata sul finire degli anni ‘70, dopo il matrimonio e il trasferimento dalla vicina Ruginello e un periodo di sostituzioni in alcuni istituti del territorio:

"Per la mamma l’insegnamento non è stata una professione, ma una vera e propria vocazione - spiegano Enrico e Carlo, i figli di Elena - A lei sono sempre piaciuti i bambini, tanto che ha sempre considerato i suoi alunni un po’ come dei figli acquisiti".

Elena e Rita, colleghe insegnanti, di nuovo insieme

E infatti le era bastato davvero poco per entrare in quei piccoli cuori. Una maestra considerata fuori dagli schemi tradizionali, che spesso utilizzava anche il gioco come forma di apprendimento e istruzione. Dietro la cattedra aveva insegnato un po’ di tutto: Italiano per un periodo, poi anche Religione. Ma alla fine aveva trovato la sua strada attraverso le materie scientifiche e Matematica in particolare. Proprio come la sua collega Rita, dal cui incontro nacque immediatamente un rapporto veramente profondo.

"Entrambe insegnavano Matematica, quindi entrarono fin da subito in una straordinaria sintonia - raccontano Simona e Marco, figli di Rita - Facevano tutto insieme: dalla programmazione delle lezioni alle gite in montagna con le famiglie. Erano diventate grandi amiche e anche papà Antonio legò immediatamente con il marito di Elena, Egidio. E lo stesso avvenne per noi figli. Insomma, siamo stati quasi una famiglia unica per tutto il tempo in cui loro hanno insegnato".

"Il cuore è sempre rimasto a Bernareggio"

Non solo. Perché l’amicizia tra le due donne è proseguita anche al termine delle rispettive carriere professionali, concluse per Elena nel 2013 e per Rita l’anno successivo:

"Ci si incontrava meno, logicamente, ma si sentivano spesso - dice Simona - Anche perché poi, qualche anno fa, la mamma si era trasferita con me a Busto Arsizio ed è stato più difficile mantenere i contatti diretti. Però, nonostante la distanza, il suo cuore era rimasto a Bernareggio, insieme a Elena".

Un affetto, insomma, che le ha legate per una vita intera. E anche oltre. La maestra Rita si è infatti spenta lo scorso 14 agosto, mentre il 17 è stata, purtroppo, la volta di Elena.

"Quando ho chiamato Carlo ed Enrico per avvisarli che la mamma era mancata, loro mi hanno comunicato che anche la loro aveva avuto un grave peggioramento delle condizioni di salute: quando l’ho saputo ho sentito i brividi, mi è subito sembrato un incredibile segno del destino - prosegue Simona - E’ come se la mamma avesse potuto abbracciare di nuovo sua sorella. Per certi versi, in questo momento di grande dolore, è comunque una consolazione sapere che ora sono di nuovo insieme dopo tutti gli anni trascorsi l’una accanto all’altra".

Un ricordo che rimarrà sempre vivo

Un ricordo che lega entrambe le insegnanti alla comunità di Bernareggio e alle tante generazioni di studenti che in oltre quarant’anni hanno vissuto i corridoi della scuola elementare incrociando ogni giorni i volti sorridenti e appassionati di Elena e Rita:

"Spesso quando nostra mamma andava al parco con i nipotini incrociava quei ragazzi, oggi adulti e genitori, insieme ai loro figli - aggiungono Carlo ed Enrico - Lei non solo ricordava le facce e i nomi di tutti, ma si metteva a giocare anche con gli altri bambini, cercando di insegnare qualcosa proprio come sapeva fare lei, attraverso i giochi e gli esperimenti. Anche noi quando abbiamo saputo di Rita siamo rimasti quasi increduli. E’ stato davvero come se l’una non potesse più vivere senza la presenza dell’altra. Almeno ora sono di nuovo insieme, proprio ai ai tempi della scuola".

Dove il ricordo di due straordinarie insegnanti, inseparabili amiche prima ancora che colleghe, continuerà e vivere in eterno.

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