«Un’esperienza bellissima, a contatto con un popolo molto generoso e riconoscente nonostante la povertà».
Il viaggio
Quest’anno Davide Erba, 27 anni di Biassono, si è dedicato a un’opera di volontariato a fianco dell’associazione «Tonjproject», nata nel novembre 2008 per sostenere l’attività della missione salesiana di Tonj in Sud Sudan.
«E’ nato tutto un po’ per caso – racconta Davide, impegnato anche in politica come capogruppo consiliare di maggioranza – Un mio amico delle superiori mi ha parlato di questa associazione che ha costruito un ospedale pediatrico in Sud Sudan che, purtroppo, lo scorso anno, è stato distrutto da un incendio, chiedendomi qualche consiglio tecnico sull’impianto fotovoltaico essendo io un ingegnere elettrico. L’incendio ha distrutto parte del tetto, danneggiato gravemente l’impianto elettrico e ha ridotto in cenere le scorte di magazzino e farmacia. In pochi istanti, l’unica struttura sanitaria presente è stata messa in ginocchio, lasciando i cittadini senza un luogo sicuro dove ricevere cure mediche essenziali. Così mi è venuta l’idea di dare una mano con i lavori».
Detto fatto. Il 30 luglio Davide Erba, dopo aver preso tre voli e un viaggio in jeep, raggiunge il villaggio del Sud Sudan, uno tra i paesi più poveri del mondo, devastato dalla guerra civile, insieme ad altri sette volontari tra cui una mamma di Monza, Cristina Criscuolo.
«Sono rimasto per tre settimane e durante questo periodo abbiamo svolto diversi lavori – spiega Davide Erba – Tra questi, dotare di acqua potabile la scuola primaria con una fontana di distribuzione, sistemare il lebbrosario realizzando un altare dedicato alla Madonna, imbiancando e pulendo tutto il salone adibito a chiesa, oratorio e scuola. Abbiamo inoltre distribuito tutti i vestiti raccolti durante le raccolte solidali e abbiamo in progetto di finanziare delle borracce per consentire alle famiglie di portare a casa l’acqua».
L’attività
Oltre alla sistemazione è in corso anche un ampliamento dell’ospedale dove vengono curate persone per lo più colpite da infezioni come malaria, tifo, colera e lebbra:
«Persone che vivono nella povertà più estrema e che anche nella malattia sono sempre sorridenti – sottolinea Davide Erba – La loro positività è la cosa che mi ha colpito particolarmente di questa esperienza e da una parte mi ha fatto sentire anche un po’ impotente perché quando sei là ti sembra di non aver dato nulla. E invece l’associazione fa moltissimo per loro: non solo si sta occupando della sistemazione dell’ospedale ma si impegna anche a organizzare campagne di educazione sanitaria, scolastica, alimentare, oltre a raccolte fondi per ampliare l’ospedale».
Dopo aver conosciuto nel 2007 la missione salesiana e aver promosso la nascita e la costruzione dell’ospedale a Tonj, intitolato alla memoria di padre John Lee, l’associazione Tonjproject onlus, con sede a Darfo Boario Terme, sostiene alcuni progetti finalizzati ad assicurare la salute e il benessere di tutti gli abitanti del villaggio e di quelli limitrofi, specialmente bambini e donne gravide. Da oltre 10 anni Tonjproject promuove progetti che mirano a garantire la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico sanitarie dell’ospedale e degli ambienti della missione.
«Mai avrei pensato di vivere un’esperienza del genere – sottolinea Davide Erba, vicepresidente dell’associazione biassonese EnJoin che si occupa di disabilità – E’ stato facile lavorare assieme perché si è creato subito un bel gruppo, che ha vissuto per tre settimane fianco a fianco di un popolo molto generoso e riconoscente, e chissà mai che un giorno non ci possa ritornare».