Sabato 29 novembre, in occasione della Giornata Nazionale Parkinson promossa dalla Fondazione LIMPE per il Parkinson, in tutta Italia si terranno iniziative gratuite dedicate a informazione, prevenzione e attività fisiche adattate, con neurologi e professionisti a disposizione dei cittadini. Anche Monza partecipa con un appuntamento aperto alla comunità: l’IRCCS Ospedale San Gerardo, con la Clinica Neurologica, organizza nel Parco di Monza la camminata inclusiva Un Passo per il Parkinson, una simbolica iniziativa di sensibilizzazione aperta a persone con Parkinson, familiari, operatori sanitari e cittadini. La partenza è prevista alle 10.30.
Un Passo per il Parkinson con Fondazione LIMPE
L’evento, che vuole essere un momento di condivisione e inclusione, nasce dalla consapevolezza che l’attività fisica è parte integrante della cura del Parkinson: la ricerca scientifica dimostra infatti che l’esercizio regolare può rallentare la progressione della malattia, migliorando equilibrio, mobilità e benessere psicologico.
La Giornata Nazionale Parkinson, istituita nel 2009, è ormai un appuntamento consolidato che unisce medici, ricercatori, pazienti e caregiver in un grande progetto di informazione, sostegno e partecipazione civica.
L’elenco completo dei centri aperti, regione per regione, e il programma dettagliato delle iniziative sono disponibili su fondazionelimpe.it. È inoltre attivo il numero verde 800.149.626 (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17, sabato 29 dalle 9 alle 13) per ricevere informazioni e supporto.
“La Giornata Nazionale Parkinson rappresenta un momento cruciale per accrescere la consapevolezza sulla malattia e sul suo impatto – afferma il prof. Michele Tinazzi, presidente di Fondazione LIMPE per il Parkinson – Con l’iniziativa Un Passo per il Parkinson, migliaia di persone in tutta Italia saranno unite da un gesto di solidarietà e partecipazione. L’attività fisica, parte fondamentale del trattamento, diventa simbolo di speranza e benessere, mentre l’impegno di pazienti, familiari e professionisti dimostra che insieme possiamo migliorare la qualità della vita di chi vive con il Parkinson.”