Fare memoria dei correzzanesi che, a modo loro, hanno scritto pagine importanti nel tessuto sociale cittadino, attraverso una serie di statuine che troveranno posto nel presepe del Comune che verrà realizzato nel 2026.
Nel presepe entrano cinque benemeriti che hanno scritto la storia di Correzzana
E’ questa la singolare iniziativa messa in campo dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Marco Beretta che avrà, per protagonisti cinque correzzanesi che nel corso degli anni sono stati insigniti della civica benemerenza «alla memoria». Si tratta del missionario Padre Corrado Ciceri, lo storico sacrista Valentino Guadagnini, il partigiano Santo Capelli, il fondatore dell’Avis Roberto Pruneri e la storica volontaria della parrocchia Angela Sironi.
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Un gesto semplice ma carico di significato che, come sottolineato dal primo cittadino «intende valorizzare e promuovere la memoria storica e civica della comunità e del territorio di Correzzana». Tradizionalmente, ricordiamo, il Comune, ha promosso iniziative culturali e civiche legate al periodo natalizio, tra cui l’allestimento di un presepe presso l’atrio del Municipio o altro spazio comunale aperto al pubblico. «L’inserimento all’interno del presepe comunale di statuine raffiguranti i cittadini insigniti della civica Benemerenza “alla memoria” rappresenta un’ opportuna iniziativa culturale per valorizzare e promuovere la memoria storica e civica della comunità e del territorio di Correzzana, coerentemente con gli obiettivi programmatici dell’Amministrazione Comunale», ha continuato Beretta.
Ricordiamo che qualche anno fa, sempre il sindaco Beretta, aveva voluto dedicare una statuina del presepe alla memoria dello storico segretario comunale Vincenzo Del Giacomo, morto di Covid nel 2020.
Passando in rassegna i benemeriti che troveranno posto nel presepe comunale (solo però da dicembre 2026) troviamo padre Ciceri, missionario del Pontificio istituto missioni estere, scomparso il 29 maggio del 1998 a causa di una grave malattia. Il religioso è stato un vero e proprio pioniere della fede nel Sud-Est asiatico. Invece Valentino Guadagnini, per tutti «Nonno Vale», scomparve nel luglio del 2021: una vera e propria istituzione in paese e, soprattutto, in oratorio, era lo storico sacrestano della chiesa di San Desiderio. Una vita, quella del volontario (nipote di don Alessandro Villa, primo parroco di Correzzana) interamente vissuta all’ombra del campanile della chiesa del paese. Santo Capelli, invece, lo storico partigiano, se n’è andato nell’ottobre del 2018. Poche settimane fa è stato insignito della civica benemerenza alla memoria per ricordare il suo prezioso contributo prestato in prima persona per la Liberazione, aderendo alla resistenza partigiana. Capelli è stato definito da tutti un uomo che ha ha contribuito, rischiando la vita, a scrivere un pezzo importante della storia di libertà e democrazia del nostro Paese, in particolare di Lesmo e Correzzana, paesi che egli stesso liberò dal nazifascismo.
Un’altra statuina del presepe verrà dedicata alla memoria di Roberto Pruneri, scomparso nel 1995. Il correzzanese, nel 1984, dopo essersi attivato affinché in paese potesse formarsi un gruppo Avis a Correzzana, ricevette dal Consiglio della sezione di Besana Brianza la mitica «fiamma», segno concreto della presenza avisina correzzanese. Pruneri ha saputo tenere acceso con ardore questo simbolico braciere per anni, fino al 1995, quando in seguito alla sua scomparsa, passò il testimone alla figlia Chiara la quale, a sua volta, nel 2015 passò le redini all’attuale presidente Silvano Chinello.
Infine, l’ultima statuina sarà dedicata ad Angela Sironi, conosciuta da tutti come «Angela della Fumìa». Per una vita intera la donna si è dedicata al volontariato attivo in parrocchia, soprattutto dietro ai fornelli a preparare il pranzo ai bimbi dell’oratorio estivo.