A marzo era partita per dare una mano nella sistemazione degli ulivi, annunciando che sarebbe tornata in autunno per aiutare a raccogliere le olive, «perché nonostante la guerra e la devastazione, il ciclo della natura continua a seguire il suo corso». E così ha fatto: dal 25 ottobre all’8 novembre la volontaria di Meda Rina Del Pero è tornata in Palestina dalle suore della carità di San Vincenzo De’ Paoli, alle quali è legata da oltre vent’anni da un rapporto di amicizia e collaborazione che ha portato alla realizzazione di tanti progetti solidali.
In Palestina a raccogliere olive, portare aiuto e seminare solidarietà
Ancora una volta suor Sophie, suor Marie Noel e suor Ursula (tre religiose che vivono in un convento a Gerusalemme est, dove un muro le separa dai territori occupati da Israele nel 1967) l’hanno accolta a braccia aperte e cuore spalancato, pronte a ricevere l’energia travolgente e l’entusiasmo contagioso della 74enne, che a sua volta è tornata a Meda un po’ più ricca dentro.
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«Vado in Medio Oriente da diverso tempo ormai, ma ogni volta rimango sorpresa – conferma – E’ una terra affascinante, con le sue bellezze e le sue contraddizioni. E anche stavolta ho vissuto dei giorni intensi, all’insegna della fratellanza e della condivisione».
Oltre ai momenti di arricchimento spirituale, come l’incontro con l’Arcivescovo di Milano, Monsignor Mario Delpini (che ha visitato la Terra Santa dal 27 al 30 ottobre, insieme ai vescovi lombardi e a una delegazione della Curia, per portare un segnale di vicinanza e speranza a chi soffre a causa dei conflitti e pregare per la pace) o quello con il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei Latini, la volontaria ha avuto modo di confrontarsi con Gianmatteo Arena, dirigente per gli affari palestinesi dell’Unione europea.
E poi le attività manuali:
«Dato che a causa della guerra i contadini palestinesi non possono accedere ai terreni nei pressi del convento, abbiamo aiutato a raccogliere oltre cento chili di olive, per poi portarle in un frantoio di frati sulla strada per Tel Aviv, dove viene prodotto l’olio – spiega Del Pero – E’ necessario continuare a sostenere questa realtà, che altrimenti andrà a morire. Purtroppo a causa del conflitto non ci sono più pellegrini che vanno a fare visita alle suore, che si sentono abbandonate».
Ma non dalla comunità medese, che tramite Del Pero ha sempre fatto sentire la propria vicinanza:
«Ho consegnato loro un contributo economico raccolto dal Gruppo missionario della Comunità pastorale Santo Crocifisso e da diversi amici benefattori. Come sempre, le suore hanno ringraziato». Infine, immancabile tappa ogni volta che torna in Medio Oriente, «sono stata a Betlemme ad ammirare la porta in legno di cirmolo della chiesa di Santa Caterina, nata dal genio creativo dell’artista Osvaldo Minotti, un nostro concittadino. Invito tutti ad andare a vedere quest’opera magnifica, simbolo di apertura».