Niente mercato a Carate Brianza lunedì 8 dicembre: lo ha deciso l’Amministrazione comunale sollevando, però, il disappunto degli ambulanti.
Festa del Commercio e mostra, niente mercato
Il motivo è legato alla necessità di avere a disposizione per quel giorno posteggi a sufficienza per poter garantire, senza difficoltà, l’afflusso di visitatori che sono attesi in paese per la concomitanza della Festa del Commercio e dell’Artigianato, tradizionale appuntamento del giorno dell’Immacolata in città e per la visita alla mostra dedicata all’ultimo capolavoro di Tiziano Vecellio in Villa Cusani Confalonieri, che è stata prorogata fino al 9 dicembre.
Ambulanti in protesta: «Decisione scellerata…»
«Ci sentiamo letteralmente presi in giro – fanno sapere gli operatori del mercato cittadino – Qui ci sono ottanta famiglie alle quali viene negato il diritto di lavorare, in un periodo dell’anno peraltro tra i più favorevoli considerata la prossimità delle festività di Natale. Era già accaduto il 9 giugno in occasione del referendum in materia di disciplina del lavoro e cittadinanza. E anche allora ci siamo visti costretti a sospendere il mercato, senza mai peraltro avere avuto occasione per recuperarlo».
Il Comune in settimana avrebbe proposto come alternativa di anticipare il mercato a domenica 7 dicembre.
Un’ipotesi però che al momento non sembrerebbe percorribile: «Ci sono ambulanti che hanno da tempo già organizzato gli impegni in altri mercati della zona per quel giorno e diventa davvero impossibile poter garantire al momento quel 50 per cento di presenze che viene richiesto per organizzare un mercato straordinario…».
Per quanto il Regolamento mercatale a Carate Brianza preveda che nei giorni «rossi» da calendario le bancarelle possano essere allestite ma solo in via eccezionale, per gli operatori è «l’ennesimo schiaffo in faccia a un servizio di prossimità che viene garantito tutto l’anno alla cittadinanza».
«Un servizio peraltro pagato anticipatamente dagli operatori – aggiungono – ma che viene messo sempre in coda nelle scelte dell’Amministrazione». Gli ambulanti non hanno annunciato proteste eclatanti, ma si dicono «disgustati» da un diniego che ritengono «ingiustificato»: «E’ la Festa del Commercio e chi più di noi fa commercio in città?».