L'appuntamento

Ecco la famiglia protagonista del Presepe vivente di Agliate

Venerdì 26 dicembre, giorno di santo Stefano, torna l’attesissima e tradizionale rappresentazione sacra

Ecco la famiglia protagonista del Presepe vivente di Agliate

Quando gliel’hanno proposto, non hanno esitato un attimo e hanno accettato con entusiasmo.  Non solo ci saranno, ma saranno i protagonisti della Sacra Famiglia dell’edizione 2025 del tradizionale Presepe vivente di Agliate. La risposta non poteva che essere «sì» per Anna Gibellato, 36 anni, caratese doc, ma da qualche tempo residente a Seregno.
Il papà Enzo, stimato professore di Storia e Religione è stato infatti per 40 anni presidente dell’Associazione Amici del Presepe di Agliate.

Ecco la famiglia protagonista del Presepe vivente di Agliate

«Da quando sono bambina ho partecipato a tutte le edizioni ricoprendo vari ruoli – racconta emozionata Anna – Per la mia famiglia più che i pranzi di Natale e Santo Stefano c’è sempre stato l’appuntamento con il Presepe di Agliate. La mia è una storia di appartenenza familiare con la rappresentazione vivente».

Assieme a lei, nella capanna della Natività, ci saranno il marito Diego Sormani e la piccola Chiara, nata ad agosto.
«Quando ci siamo fidanzati sono stata molto felice di aver coinvolto anche mio marito in questa esperienza, è stata una dimostrazione di grande apertura mentale, di un desiderio di “vedere”, confrontarsi».

Ironia del destino, proprio quell’appello a «vedere», a «capire» che il movimento di Comunione e Liberazione ha lanciato in questi giorni dopo quanto accaduto nei giorni scorsi in città con la decisione della Scuola Comunale dell’Infanzia di via Sciesa di far cimentare i bambini in canzoni natalizie «non religiose».

Ecco perché tra le righe di un volantino diffuso da CL si invita proprio a visitare il Presepe vivente di Agliate: «Le migliaia di persone che ogni anno partecipano a questa sacra rappresentazione testimoniano come questo gesto non sia né divisivo né irrispettoso di alcuno. Venire a vedere è il miglior modo per capire!».

E difatti Anna aggiunge ancora: “Quest’anno la prima scena rievoca in forma teatrale e corale il Concilio di Nicea, mentre io, mio marito e Chiara accoglieremo i fedeli. Dobbiamo ancora completare la prova dei costumi, l’emozione è tanta anche perché Il paesaggio naturale della rappresentazione ha una conformazione che sembra quasi accogliere, sembra fatto apposta per favorire l’incontro tra le persone”.

I 1700 anni del Concilio di Nicea: fu il primo evento della cristianità

Il Presepe Vivente di Agliate mette quest’anno al centro della rappresentazione la ricorrenza dei 1700 anni dal Concilio di Nicea, primo evento ecumenico della storia della cristianità, che proclamò nel 325 la professione di fede in Gesù Cristo, figlio di Dio, formulando le parole del Credo che costituiscono ancor oggi il cuore della fede cristiana: «Crediamo in Gesù Cristo, Unigenito Figlio di Dio, disceso dal cielo per la nostra salvezza».

In tale occasione, i padri conciliari condannarono le tesi di Ario, un presbitero di Alessandria d’Egitto, che insegnava che Gesù non è veramente il Figlio di Dio. Il titolo scelto per l’edizione di quest’anno, «Amico mio, Dio si è scomodato per me», è una frase del poeta francese Charles Péguy (tratta dall’opera Veronique) e vuole appunto richiamare l’avvenimento di un Dio che non è rimasto irraggiungibilmente lontano, ma è disceso tra gli uomini per donare a ciascuno la sua vita divina.

Come da tradizione, la prima scena, rappresentata sul sagrato della Basilica di Agliate da attori professionisti, farà riferimento al tema, rievocando gli accadimenti del Concilio di Nicea. Seguiranno i consueti quadri del presepe (l’Annunciazione e la visita della Vergine a Elisabetta, Erode e la strage degli innocenti, il censimento, i pastori e i Re Magi), fino alla grotta della Natività. Anche quest’anno il Presepe sarà realizzato grazie alla collaborazione di decine di volontari e al contributo di sponsor: Comune, Bcc Carate e Treviglio, Fondazione Costruiamo il Futuro e numerose aziende del territorio.