Una storia imprenditoriale, di famiglia, legata visceralmente a Vimercate.
Gianfranco Pagani Cavaliere della Repubblica
E se la “Pagani industrie alimentari” ha un nome e una storia riconosciuti a livello internazionale lo deve anche e soprattutto al suo patron, Gianfranco Pagani. Una passione e uno spirito che cancellano le 92 primavere sulle spalle. Da venerdì scorso, 19 dicembre, l’imprenditore è anche Cavaliere al Merito della Repubblica italiana.
La cerimonia
Un riconoscimento conferito direttamente dal Presidente della Repubblica e consegnatogli in una cerimonia che si è tenuta alla Prefettura di Monza. Presenti con Gianfranco Pagani, i figli e i nipoti che proseguono nella conduzione dell’azienda; e, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale la vicesindaco di Vimercate Mariasole Mascia, il collega di Giunta Sergio Frigerio e l’ex sindaco Enrico Brambilla.
Comune che nel 2009 aveva a sua volta conferito all’imprenditore la benemerenza civica per aver dato lustro, con la sua attività alla città.
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La storia della “Pagani”, ora alla quarta generazione
Comune che nel 2009 aveva a sua volta conferito all’imprenditore la benemerenza civica per aver dato lustro, con la sua attività alla città.
Insieme alla madre Mina (già a sua volta cavaliere OMRI) e al fratello Enrico, Gianfranco ha saputo trasformare nei decenni una piccola attività di produzione artigianale e distribuzione di pasta in una solida azienda riconosciuta a livello internazionale, contribuendo alla crescita economica del territorio e promuovendo l’eccellenza del Made in Italy nel mondo. Ha anche saputo coinvolgere con successo la terza e la quarta generazione della famiglia nella gestione aziendale (i figli Paolo e Alessandro e i nipoti Luca, Isabella e Pier), mantenendo l’identità familiare e promuovendo una cultura imprenditoriale solida e duratura.
Grazie soprattutto a Gianfranco, negli anni Sessanta c’era stato il salto ulteriori di qualità, con la specializzazione nelle paste ripiene a lunga conservazione.
A 92 anni tutti i giorni in azienda
A 92 anni, continua ancora oggi a recarsi quotidianamente in azienda, testimoniando un’incredibile passione per il lavoro e mantenendo quello stesso spirito di incrollabile dedizione con cui, a soli 14 anni, iniziò a lavorare per rilanciare l’attività di famiglia dopo la prematura scomparsa del padre Arturo.
Con lo sguardo sempre rivolto al futuro
Una capacità di guardare sempre avanti, culminata poi nel 2010, sfidando la crisi mondiale di quegli anni, con l’ampliamento dello storico stabilimento lungo la Sp45. Una scommessa vinta che ha consentito ala famiglia di affacciarsi anche su altri mercati internazionali.