I soccorsi: rischiava l’ipotermia
Nei giorni scorsi Ambrogio “ha avuto un problema all’uropigio, la ghiandola che secerne il grasso per impermeabilizzare le penne, di conseguenza rimaneva zuppo bagnato e infreddolito”, hanno spiegato Renata, Giordano, Alessandra e Laura, che insieme a Federica di Enpa hanno prestato le prime cure all’oca cignoide.
Per evitare il peggio, considerate anche le temperature in discesa, l’oca è stata portata alla clinica veterinaria Chirone di Nova Milanese, dove è stata subito visitata da un veterinario specializzato e molto attento, che ha eseguito tutti gli accertamenti del caso in modo scrupoloso e dettagliato.
“Speriamo torni presto a sguazzare nel suo laghetto”
“Accertato il problema – hanno raccontato i soccorritori – ad Ambrogio sono stati somministrati antibiotico e integratori vitaminici che aiutano il proseguo della degenza e la sua, speriamo, pronta guarigione. Ora deve stare al caldo e all’asciutto fino al completamento della terapia, quindi è ospite del parco canile Enpa di Monza e seguito dalle amorevoli cure delle volontarie. Ambrogio è amato da tutti, così come ogni animale che abita nei Giardini e nel Parco. Nostra premura era provvedere tempestivamente affinché non peggiorasse la sua salute, attivando la procedura di recupero e soccorso e cure immediate. Ora mandiamo tanto amore al nostro Ambrogio, sperando che torni presto a sguazzare nel suo laghetto”.
L’impegno del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza
Il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza è intervenuto a fianco dei soccorritori facendosi carico delle spese veterinarie, comprensive di visita, cessione farmaci, diagnostica, analisi e ricovero.
“Abbiamo assicurato le risorse necessarie a sostenere l’intervento e a nostra volta ci auguriamo che Ambrogio torni presto nei Giardini Reali”, ha commentato Bartolomeo Corsini, direttore generale della Reggia di Monza.
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