Cordoglio

Oggi i funerali di Giuseppe Paleari, artista eclettico

Si è spento a 82 anni, stroncato da un infarto. Era un grande appassionato di musica.

Oggi i funerali di Giuseppe Paleari, artista eclettico

Un infarto che l’ha colto alle 19 di venerdì 2 gennaio, mentre si trovava nella sua abitazione in via Rismondo a Seregno, ha stroncato l’estroso ed eclettico artista, grande appassionato di musica, Giuseppe Paleari. Aveva 82 anni. Ha lasciato la moglie Giovanna, il nipote Massimiliano e la sorella Mariuccia.

Addio a Giuseppe Paleari, grande appassionato di musica

Se n’è andato un personaggio che ha lasciato il segno in città. Tra gli anni Sessanta e Ottanta del secolo scorso si era dedicato a tempo pieno al Corpo musicale Santa Cecilia, diretto dal maestro Giacomo Colombo, all’interno del quale aveva creato la mitica «bandina», che comprendeva i musicanti più fedeli e appassionati. Era composta da Mimì (Domenico Graziani), Marchin, Gerri (Enrico Gerosa), Carletto Carlo Redaelli), Terri (Pino Terragni) ed Edo Isella, suo nipote.

Faceva parte della “bandina”

Giuseppe, insieme a loro, era un esempio per i giovani che iniziavano a frequentare la prima scuola di banda negli anni Settanta, tanto che l’attuale maestro della Filarmonica fiati, Mauro Bernasconi, li ricorda come dei «miti irraggiungibili per chi, come me, cominciava a suonare a 9 anni». Ogni compleanno, ogni serenata, ogni nascita di un bambino diventavano occasione per portare la musica nelle vie della città a qualsiasi ora: eventi genuini, legati alle tradizioni. E Paleari non mancava mai, con il suo trombone. Con amici aveva anche dato vita a una grande band, la «Jazz and the city», con cui rielaborava i pezzi di Benny Goodman, Duke Ellington, Cab Calloway, Glenn Miller, Dizzi Gillespie e molti altri interpreti americani.

Era un artista eclettico

Alla smisurata passione per la musica, aveva affiancato la pittura e negli ultimi anni la scultura, sfoderando una grande verve creativa. Da giovane aveva frequentato la Scuola d’arte della Villa Reale di Monza, imparando le tecniche dei grandi maestri Gino Meloni e Vittorio Viviani, e per molto tempo la Famiglia Artistica Lissonese diretta da Hermes Meloni. Per il museo della Casa natale Pio XI di Desio aveva realizzato una grande tavola dal titolo «Pio XI: no ai totalitarismi», che era servita come copertina degli atti della IX edizione del convegno che si tiene biennalmente; aveva anche curato un pannello acrilico con l’interpretazione della Madonna dei Vignoli. Tra le sue ultime opere la «Madonna con bambino» e tre sculture alte 1,90 metri del peso di 150 chili, denominate «Tre mamme in più al Parco 2 giugno», che sognava trovassero definitiva collocazione nell’area verde della Porada.

Oggi i funerali

La cerimonia funebre, concelebrata da don Renato Mariani e monsignor Angelo Frigerio, si è svolgerà oggi, lunedì 5 gennaio, alle 14.30, nel santuario di Santa Valeria.