La svolta

Identificati i vandali che hanno fatto saltare il muso del Leone

Dopo il video pubblicato online, materiali sequestrati e indagini a un punto decisivo: si tratterebbe di minorenni che frequentano il centro

Identificati i vandali che hanno fatto saltare il muso del Leone
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Sono stati identificati alcuni dei responsabili del vandalismo al Ponte dei Leoni, nel cuore di Monza. A seguito delle operazioni di questa mattina, venerdì 9 gennaio 2026, condotte dalle Forze dell’ordine, diversi materiali sono stati posti sotto sequestro dopo il vile atto con cui Monza si è svegliata all’inizio del 2026.

Identificati alcuni dei responsabili

Proseguono le indagini congiunte da parte del Comando della Polizia Locale di Monza e della Questura di Monza e Brianza, dopo lo sfregio della statua marmorea collocata sullo storico ponte cittadino.

Grazie al lavoro investigativo e al confronto delle immagini raccolte dal sistema di videosorveglianza comunale – oggi composto da 340 telecamere – nelle prime ore di oggi sono state eseguite le perquisizioni disposte dalla Procura della Repubblica per i minorenni. Le attività hanno fornito riscontri positivi rispetto alle ipotesi investigative formulate fin dalle ore immediatamente successive all’accaduto, anche grazie alla collaborazione consolidata tra la Digos di Monza e la Polizia Locale.

Nel frattempo, mentre le attività di polizia proseguono, il sindaco Paolo Pilotto ha formalizzato la denuncia che verrà trasmessa alla Procura per i minorenni.

Il video pubblicato li ha incastrati

Le immagini che abbiamo pubblicato in esclusiva questo pomeriggio non lasciano dubbi. Si vedono due giovani vestiti di nero, con cappuccio a coprire parzialmente il volto. Uno dei due inserisce un ordigno nella bocca del leone, lo accende con un accendino e si allontana. Pochi istanti dopo l’esplosione, che ha provocato danni alla statua.

Le indagini, anche grazie a questo video pubblicato online dagli stessi responsabili del gesto e intercettato dagli inquirenti, potrebbe essere a una svolta. Il cerchio si starebbe stringendo attorno a un gruppo di giovani che frequentano abitualmente il centro cittadino, i cosiddetti “maranza”, già noti alle forze dell’ordine.

Ecco cosa è successo

A incastrarli sarebbe stato proprio il video pubblicato sui social, che documenta l’intera sequenza dell’atto vandalico. Nelle immagini si vede chiaramente l’inserimento del petardo nella bocca del leone, l’accensione e la fuga immediata del gruppo mentre fumo e scintille avvolgono il monumento, fino alla violenta esplosione.

Un gesto gravissimo che ha indignato l’intera città. Il sindaco aveva promesso un intervento rapido e così è stato: le indagini, affidate a Digos e Polizia Locale, stanno ora entrando in una fase decisiva. Gli inquirenti proseguono con accertamenti e verifiche per chiarire tutte le responsabilità e definire il quadro giudiziario.