Lutto

Addio a Bernardo Lorenzo Fumagalli, il “re” degli ascensori

Lo storico patron della "Fimmas" si è spento a 85 anni: aveva fondato la celebre azienda nel 1980

Addio a Bernardo Lorenzo Fumagalli, il “re” degli ascensori

Un uomo d’altri tempi, che ha saputo costruire un piccolo impero partendo dal nulla. Fondando tutto sulla propria tempra, ma ancor più sulla propria etica, professionale e ancor prima morale. Si è spento all’età di 85 anni Bernardo Lorenzo Fumagalli, storico patron della “Fimmas”, l’azienda di ascensori con sede a Carnate che aveva fondato nel 1980.

Addio a Bernardo Lorenzo Fumagalli, il “re” degli ascensori

Originario di Carnate, fu il primo bambino a nascere nell’ospedale del paese (che ebbe vita breve) fondato dai fratelli Bernardo e Lorenzo Banfi. Fu proprio ispirandosi a loro, come forma di omaggio e gratitudine, che i genitori scelsero per lui questo doppio nome. Cresciuto in una famiglia contadina molto povera, il giovane Fumagalli diede subito prova di un’innata propensione al lavoro, al sacrificio e al senso del dovere. Dopo la scuola, appena bambino, si occupava delle pulizie a casa della maestra, contribuendo così, come poteva, al bilancio domestico.

La gavetta

Poi l’ingresso nel mondo del lavoro, nel 1955, quando trovò posto in una rinomata azienda di ascensori: qui, dopo aver seguito alcuni corsi di matrice tecnica, si ritagliò da subito un ruolo di riferimento e responsabilità all’interno della ditta. Tanto che, spesso e volentieri, i vertici gli affidarono trasferte in tutto il mondo, dalla Germani alla Libia:

“Ha messo tutto se stesso, dando prova di una grande stoffa professionale ed etica: papà era un uomo che non aveva bisogno di scendere a compromessi – raccontano le figlie Alessandra e Raffaella – Ci raccontava sempre un aneddoto che testimonia bene questo aspetto. Una volta chiese un giorno di permesso, di domenica, per un impegno famigliare al quale non poteva rinunciare. Gli risposero picche. Papà si assentò comunque e il giorno dopo si ritrovò una lettera di richiamo: lui girò il foglio e vi scrisse le proprie dimissioni, che poi consegnò ai suoi capi. La storia finì con le loro scuse e mio padre che rimase al proprio posto”.

La nascita della “Fimmas”

Non per molto, però. Perché spinto dal desiderio e dal fuoco che arde solo negli uomini di grande spessore, decise di aprire un nuovo capitolo della propria vita e mettersi in proprio. Era il 1980 e su quella scelta destinata a cambiare la sua esistenza pesò molto anche il parere della moglie, Luigia Rocca, storica madrina degli Alpini di Carnate scomparsa nell’estate del 2024, che al marito diede pieno supporto e sostegno. Dall’amore e dal coraggio dei coniugi Fumagalli (che hanno fatto coppia per quasi 60 anni) nacque così la “Fimmas”. Una storia di successo tutta brianzola, inaugurata prima a Usmate Velate, in via della Stradetta, e poi nella zona industriale di Carnate, dove l’azienda si trasferisce agli inizi degli anni ‘90. Qui, non aveva creato solo un trionfo imprenditoriale, ma una vera e propria famiglia, dove gli operai si sono sempre sentiti a casa grazie alla presenza di un “padre”.

“Ha sempre considerato tutti i suoi dipendenti come dei figli, affinché stessero bene e non mancasse loro mai nulla – proseguono le figlie – Papà ha messo il cuore nella sua azienda, per lui era tutto. Andava orgoglioso di tutto il suo percorso di vita, che lo aveva portato dalla povertà assoluta a dirigere una ditta tutta sua, costruita dal niente con il solo sudore della fronte”.

I funerali

Un uomo d’altri tempi, dicevamo, che ha sempre avuto ben chiaro i propri obiettivi, le proprie possibilità, la propria etica di ferro che non ha mai barattato con null’altro. Come racconta anche il suo attaccamento alla comunità, di Carnate e non solo. Dagli Alpini (cui è sempre stato particolarmente legato) all’associazione “Aleimar” legata alle attività del fratello Giuseppe, scomparso nel 2003, missionario in Amazzonia al fianco delle realtà più povere.

I funerali saranno celebrati oggi pomeriggio, mercoledì 14 gennaio alle 14.30, ella chiesa parrocchiale di Usmate, alla presenza di un’intera comunità che si stringerà intorno alla memoria di un uomo che lascia oggi un’eredità importante, fonte di ispirazione per le future generazioni. Perché in un mondo sempre più verticale, Fumagalli ha insegnato a salire, passo dopo passo, con umiltà e innovazione.