Atto vandalico

Messo in sicurezza il Leone sfregiato e potrebbero pagare i genitori

La statua è stata circondata da un'impalcatura in attesa del restauro

Messo in sicurezza il Leone sfregiato e potrebbero pagare i genitori

E’ stato messo in sicurezza il Leone sfregiato il primo gennaio del 2026 da un gruppo di ragazzi, tutti minorenni e tutti residenti a Monza, per i quali ora si configurano le accuse di esplosione pericolosa e distruzione, deterioramento, deturpamento, imbrattamento e uso illecito di beni culturali o paesaggistici.

Messo in sicurezza il Leone sfregiato

La statua in marmo di Carrara – una delle quattro a presidio del ponte di via Vittorio Emanuele – è stata circondata da un’impalcatura a protezione (così che nessuno possa accedere e provocare ulteriori danni) in attesa dei lavori di restauro. Il Comune ha lavorato fin da subito con la Soprintendenza per organizzare le attività di ripristino dell’opera danneggiata, un percorso che dovrà necessariamente rispettarne tutte le indicazioni tecniche e autorizzative, trattandosi di un bene storico sottoposto a tutela.

L’incarico alla ditta specializzata

La ditta incaricata del restauro, così come spiegato dal dirigente del Comune, l’architetto Alberto Gnoni, è la stessa che medesima che si è occupata del lungo e complesso restauro della facciata e della controfacciata del Duomo, ovvero la Estia srl, specializzata proprio nel recupero dei beni monumentali.

Potrebbero pagare i genitori

I giovani identificati dalla Polizia di Stato (e incastrati anche dal video da loro stessi postato sui social e che mostra uno di loro infilare un botto nella bocca del leone) hanno 15 e 17 anni e sono stati segnalati alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Milano per rispondere, in concorso tra loro e a vario titolo, delle ipotesi di reato di danneggiamento di beni culturali e accensioni ed esplosioni pericolose. Alla responsabilità penale dei minori si aggiunge anche la responsabilità risarcitoria dei genitori che potranno essere chiamati a rispondere civilmente delle condotte dei figli minorenni.

Altre misure che potrebbero scattare

Sono inoltre in corso le valutazioni della Divisione Anticrimine per l’adozione delle misure di prevenzione previste dal cosiddetto Decreto Caivano, come l’avviso orale per i minorenni, e il Daspo Willy – Dacur – Divieto di accesso alle aree urbane. Proseguono gli approfondimenti investigativi per definire del tutto ulteriori eventuali responsabilità.