Il 28 gennaio

Un Consiglio comunale speciale per la Giornata della memoria

L'intervento in aula di un rabbino e di una rappresentante di una ong che opera in Palestina.

Un Consiglio comunale speciale per la Giornata della memoria

Una Giornata della memoria quanto mai attuale. Questa la proposta dell’Amministrazione comunale di Vimercate in occasione della ricorrenza del 27 gennaio.

Giornata della memoria, Consiglio comunale straordinario

In particolare il presidente del Consiglio Comunale di Vimercate, Davide Nicolussi, insieme ai consiglieri comunali, invitano i cittadini alla seduta in programma per mercoledì 28 gennaio con inizio alle 20.30, a Palazzo Trotti, sede del Municipio.

“Ricordare la Shoah è anche impegno verso il futuro”

“Ricordare la Shoah  – fa sapere l’Amministrazione comunale in una nota – non è soltanto un dovere verso il passato, ma un impegno etico e civile verso il presente e il futuro. La memoria non può ridursi a un rituale sterile: è monito, responsabilità, strumento per comprendere i meccanismi che, nel corso della storia, hanno reso possibili tragedie come il genocidio. La Shoah è il paradigma della disumanizzazione, ma non l’unico genocidio di cui il genere umano porta il peso. Il Consiglio Comunale di Vimercate desidera offrire ai cittadini una riflessione ampia, che parta dalla definizione del genocidio secondo le Nazioni Unite e analizzi i processi di odio, deumanizzazione e complicità che rendono possibili tali crimini”.

Gli ospiti dell’incontro

Ospiti d’eccezione della seduta il rabbino Jeremy Milgrom e Serena Baldini.

Il rabbino Jeremy Milgrom è una figura di riferimento internazionale per il dialogo interreligioso e la difesa dei diritti umani. Nato negli Stati Uniti e trasferitosi a Gerusalemme nel 1968, Milgrom ha trasformato l’esperienza della guerra e della perdita in un cammino di pace: tra i fondatori di “Rabbis for Human Rights” e “Clergy for Peace”, è oggi attivo nella promozione della giustizia e della convivenza tra i popoli.

Accanto a lui, Serena Baldini, presidente e responsabile progetti in Medio-Oriente della ONG “Vento di Terra”, condividerà la sua esperienza diretta nei territori palestinesi e in altri contesti segnati da conflitti e violazioni dei diritti umani.

“Riflessione sul conflitto israelo-palestinese”

“L’incontro – fa sapere ancora il Comune – sarà dedicato a una riflessione sulla memoria ebraica come memoria viva, sulla responsabilità morale nel contesto del conflitto israelo-palestinese, sulla necessità di un linguaggio che curi invece di dividere. Verranno affrontate domande cruciali: Cosa significa oggi, per un ebreo a Gerusalemme, celebrare la Giornata della Memoria? Qual è il rischio di banalizzare o strumentalizzare il termine “genocidio”? Come si può agire, anche come cittadini comuni, contro l’indifferenza? Inoltre, sarà un’occasione per ribadire che la memoria deve essere antidoto alle semplificazioni, alle polarizzazioni e all’indifferenza”.