Ancora un episodio che ha rischiato di trasformarsi in tragedia, tant’è che sono dovuti intervenire i carabinieri di Arcore per riportare la calma. Ancora attimi di paura quelli vissuti in via Lario, nell’ex convento delle suore di Maria Bambina, a Camparada, che ormai da parecchi anni ospita 150 migranti nel centro di assistenza straordinario.
Attimi di paura nell’ex convento
Anche in questo caso, come già avvenuto lo scorso mese di agosto, a creare problemi è stato uno dei migranti, di origini egiziane, sulla trentina il quale, secondo quanto ricostruito, appena ha avuto notizia di un grave lutto famigliare avvenuto nel suo paese d’origine, ha dato letteralmente in escandescenze. Il migrante, infatti, dopo aver preso tra le braccia un estintore, ha pensato bene di svuotarlo a tutta potenza contro una delle finestre dell’ex convento, mandando tutti i vetri in frantumi. Successivamente, dopo aver preso a calci alcune porte interne dello stabile, è uscito dal centro e si è diretto a piedi verso Arcore. Proprio lungo viale Brianza il 30enne ha iniziato ad insultare a parole pedoni, ciclisti e automobilisti che incontrava lungo la strada. Sono stati proprio alcuni pedoni ad allertare prima la Polizia locale di Arcore e poi i carabinieri della stazione di via Edison.
Sono intervenuti i vigili di Arcore
A fermarlo sono stati proprio gli agenti guidati dal comandante Mario Nappi i quali, una volta raccolte le testimonianze dei passanti, hanno cercato di riportare ala calma, riaccompagnando l’egiziano all’interno del centro.
Un episodio, quello di mercoledì scorso, che fa il paio con quanto accaduto lo scorso mese di agosto quando lo stesso richiedente asilo (in passato gli sono stati contestati alcuni piccoli reati) si era reso protagonista di una furibonda rissa, con tanto di lancio di bottiglie e taglierino, contro alcuni ospiti. Una situazione, quella vissuta in via Lario, che ha scoperchiato un grosso problema riguardante la gestione dei richiedenti asilo più fragili, come ha sottolineato Sergio Resnati, uno dei responsabili del consorzio Comunità Brianza che gestisce il Cas di Camparada.
La cooperativa chiede aiuto alle istituzioni
“Attualmente il centro accoglie 150 richiedenti asilo – ha sottolineato Resnati – Purtroppo ci troviamo anche noi operatori in grossa difficoltà perchè il soggetto in questione è evidentemente una persona fragile e bisognosa di cure. Posso dire che il Cas di Camparada non è certamente il luogo più idoneo per la sua permanenza, soprattutto per il fatto che crea fastidio anche agli altri ospiti. Ma il problema è pià in generale perchè non esistono, purtroppo, centri organizzati, o meglio strutture idonee per ospitare questo tipo di persone affette da queste problematiche”.
Il sindaco scriverà al Prefetto

Nel frattempo anche il sindaco Maria Luisa Cogliati ha sottoposto una serie di criticità al Prefetto.
“Già da diverse settimane abbiamo chiesto agli organi preposti lo spostamento di questo soggetto – ha dichiarato Cogliati – Ma le problematiche riguardano anche l’arrivo di minori accompagnati. La struttura di via Lario non è idonea per questo dipo di ospiti eppure continuano ad arrivare. A tal proposito sono in attesa di una relazione dell’assistente sociale. Successivamente scriverò nuovamente in Prefettura per chiedere un incontro”.