Il maxi incidente di lunedì 12 gennaio 2026, avvenuto all’incrocio tra via Monte Bianco e via Monte Cervino a Monza, con il coinvolgimento di un’auto dei Carabinieri e il ribaltamento di un altro veicolo, ha riportato improvvisamente l’attenzione su un problema che nel Quartiere Triante è tutt’altro che nuovo.
L’appello del Controllo di vicinato
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Una dinamica che, solo per una fortunata coincidenza, non ha provocato feriti gravi, ma che secondo il Controllo di Vicinato rappresenta l’esito prevedibile di criticità segnalate da tempo.
Anche per questo in settimana la Giunta Pilotto ha approvato il progetto esecutivo per gli interventi di moderazione del traffico.
Da anni, infatti, il Controllo di Vicinato Monza e Brianza trasmette segnalazioni puntuali su parcheggi irregolari e situazioni di pericolo diffuse in diverse vie del quartiere.
Auto lasciate in doppia fila, in prossimità degli incroci, sulle strisce pedonali, davanti alle fermate degli autobus o addirittura in senso contrario di marcia: comportamenti quotidiani che riducono la visibilità, ostacolano il transito e aumentano il rischio per automobilisti, pedoni e ciclisti.
«Quello che è successo lunedì non è una fatalità imprevedibile, ma l’esito di situazioni che denunciamo da anni – afferma Roberto Civati del Controllo di Vicinato – Le auto parcheggiate a ridosso degli incroci, sulle strisce pedonali o in punti che tolgono completamente la visibilità sono una costante. Lo abbiamo segnalato più volte agli uffici competenti e agli assessori di riferimento: a fronte di risposte formali, però, non sono seguiti interventi strutturali. Questo incidente dimostra che il problema non può più essere ignorato».
Visibilità ridotta e criticità
Le criticità riguardano in particolare assi come via Vittorio Veneto, via Duca d’Aosta, via Duca degli Abruzzi, via A. Doria e le strade dell’area Monte Bianco–Monte Cervino, dove la carreggiata ridotta e la sosta selvaggia trasformano gli incroci in veri e propri punti ciechi. A questo si aggiungono manovre vietate, come le svolte a sinistra dal viale Lombardia nonostante la striscia continua, soprattutto nelle fasce orarie di maggiore traffico, con conseguenti ingorghi e rischi per chi attraversa a piedi o in bicicletta.
Tutte segnalazioni che hanno trovato compimento nel progetto per la Zona 30 di Triante che intende realizzare nel quadrilatero compreso tra via Biancamano, Adigrat, Cavalotti e Monte Bianco una grande strada scolastica. «Un segnale che il lavoro di progettazione fatto corrisponde proprio a un’esigenza reale – ha spiegato l’assessora Irene Zappalà – Abbiamo lavorato a suo tempo su interventi mirati sull’area, anche in prossimità di dove si è verificato l’incidente e ci abbiamo visto giusto alla luce di quanto successo».
Zappalà ricorda inoltre che alcuni interventi sono già stati avviati, come il dosso rallentatore realizzato in via Col di Lana, mentre altri sono inseriti nella programmazione del 2026. Tra questi rientra anche il progetto su Piazza Giovanni XXIII, che prevede una revisione della viabilità dell’incrocio, con l’introduzione di un’area rialzata e misure di moderazione del traffico su via Monte Cervino verso Cavallotti.
Il progetto di zona 30 per Triante

In particolare, secondo quanto si vede dalle tavole del progetto pubblicato in questi giorni, nel quartiere Triante le opere sono concentrate attorno al polo scolastico e interessano in modo diretto via Monte Bianco e via Monte Bisbino, comprese le intersezioni e i tratti immediatamente adiacenti fino a Cavallotti e via Valcava.
È in queste strade che il progetto prevede la realizzazione della strada scolastica, con nuovi attraversamenti pedonali, rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale, ridisegno degli spazi di carreggiata e dispositivi di moderazione del traffico finalizzati a ridurre la velocità dei veicoli nelle fasce orarie di ingresso e uscita da scuola. Il progetto include inoltre interventi di moderazione del traffico, come isole di traffico e ridisegno degli spazi stradali, pensati per rendere meno agevole l’attraversamento veloce delle vie e favorire una convivenza più equilibrata tra veicoli, pedoni e biciclette.
Particolare attenzione è riservata anche alla leggibilità dello spazio urbano, affinché l’automobilista percepisca immediatamente di trovarsi in un contesto sensibile.
Il quadro economico complessivo dell’operazione è pari a 200 mila euro, finanziati con fondi regionali. Dopo la validazione tecnica del progetto, l’amministrazione comunale potrà ora procedere con l’affidamento dei lavori e l’avvio degli interventi (che saranno realizzati nel 2026).