Non un nome imposto, ma pronto alla condivisione. Dopo la polemica di MonzAttiva sul candidato sindaco per le elezioni Amministrative che si terranno l’anno prossimo, interviene anche il Partito Democratico monzese, con un tono conciliativo.
Tavoli di confronto per le elezioni nel Centrosinistra
Il Pd è alle prese con una fase delicata, in cui il tema della candidatura a sindaco si intreccia con quello, più ampio, degli equilibri interni alla coalizione che governa la città. Dopo la decisione dell’assemblea dem del 18 ottobre, che ha chiesto all’attuale sindaco Paolo Pilotto di valutare una ricandidatura, il Pd ha avviato nei giorni scorsi una serie di incontri bilaterali con le forze alleate. «Pilotto ha accettato di prendere in considerazione di continuare il percorso, ponendo due condizioni politiche precise: che la sua eventuale candidatura non fosse un’imposizione e che il nome fosse condiviso da tutta la coalizione e noi siamo rimasti fedeli a quanto deciso dall’assemblea – spiega il segretario cittadino Valerio Imperatori – Gli incontri con le altre forze politiche sono stati avviati e si concluderanno in questi giorni. Se sul nome ci sarà una condivisione reale lo ufficializzeremo a breve».
Sì di Azione e Lab Monza
Imperatori non si mostra «spiazzato» dalla posizione di MonzAttiva, che ha chiesto non ci sia un’imposizione gerarchica nella scelta del candidato, ma apertura e condivisione su nomi e programmi. «Una cosa corretta», ha ammesso.
Al momento Imperatori ha incassato anche il sì di Lab Monza (abbastanza scontato) e quello meno prevedibile di Azione. «L’attuale coalizione la vorremmo intatta e magari allargata. Azione ha già confermato che sarà ancora con noi e così per Lab Monza. E per entrambe le liste Pilotto è il candidato giusto», ha detto Imperatori.
Buone notizie anche sul fronte Italia Viva che dopo l’addio di Francesca Pontani e Alberto Pilotto «è tornata all’ovile». «Posso anticipare che abbiamo una richiesta avanzata più volte da Italia Viva di far parte della nuova coalizione per il 2027 e la prenderemo in considerazione», ha ammesso Imperatori.
Moccia e Turato stanno meditando
Meno sicuro invece il rinnovo del «sì» dell’attuale assessore Ambrogio Moccia, come anticipato dal Giornale di Monza la scorsa settimana.
Moccia, che nel 2022 fu decisivo per la vittoria del Centrosinistra «ha preso tempo», scegliendo di non forzare ora una decisione definitiva. «Aspettiamo di conoscere cosa sceglierà», ha ammesso Imperatori. Insomma, lascia aperto il campo a un possibile apparentamento nel Centrodestra, più incline alla sua provenienza.
Nel frattempo, il dibattito si allarga anche oltre i confini stretti del Pd. L’ex assessora dem Giada Turato ha avuto contatti e abboccamenti con forze della sinistra alleata di Pilotto. Attenta ai temi ambientali e della sostenibilità, Turato però mantiene una posizione aperta: «Non escludo niente, non ho preclusioni né a destra né a sinistra. Valuto i programmi e le persone. Posso dire però al Pd che sono d’accordo con l’assessore Carlo Abbà (MonzAttiva ndr). Bisogna tenere conto di ogni forza della coalizione, anche di quelle minori che fanno parte della Giunta. Non possono essere messe in un angolo, come se il Pd facesse da padrone».
Intanto nel Centrodestra…
Quanto al Centrodestra la situazione in vista delle elezioni è più fluida e meno definita, in altre parole ancora tutta da decidere. Con una certezza: la Lega non vorrebbe le primarie per la scelta del candidato sindaco. Un’ipotesi, quella delle primarie di coalizione del Centrodestra (sull’onda di quanto da anni fa il Centrosinistra), annunciata come ipotesi per Milano. Per Monza però la segretaria cittadina Roberta Gremignani frena: «Noi diciamo no alle primarie, costano soldi e tempo. Se ci si mette attorno a un tavolo con persone di spessore si trova il candidato giusto senza disperdere energie».
Anche sul fronte dei nomi, la cautela prevale. «Per avere una risposta da Massimiliano Romeo che per noi sarebbe il nome giusto è troppo presto», ribadisce Gremignani, lasciando intendere che il confronto interno è solo all’inizio (anche perché Romeo è capogruppo al Senato e difficilmente lascerebbe quel posto per Monza). «Intanto scaldiamo quelli in panchina», dice Gremignani.
A Forza Italia le primarie piacciono
Di tutt’altro avviso invece il coordinatore di Forza Italia Giuliano Ghezzi che conferma la volontà di allargare il fronte al di fuori delle forze politiche tradizionali e apre alle Primarie se non si trovasse l’accordo su quale partito debba esprimere il candidato sindaco: «La priorità è l’unità sui programmi e su quello vedo meno difficoltà, in questi anni di opposizione siamo sempre stati compatti – ha spiegato – Se non si trovasse un accordo sul nome del candidato sindaco, le primarie potrebbero essere la soluzione per confermare l’unità. Quanto al fronte, nel Centrodestra ritengo organico anche Noi Moderati, poi c’è l’idea di allargarsi anche a forze non tradizionalmente della coalizione».