Nella Giornata della Memoria la Città di Desio si stringe nel ricordo delle vittime della persecuzione nazifascista e rinnova il proprio impegno a trasmettere alle nuove generazioni i valori della libertà, della dignità umana e della responsabilità civile. Il momento centrale delle commemorazioni sarà la cerimonia della posa della pietra d’inciampo dedicata a Luigi Sala, cittadino desiano, militare italiano internato e vittima di uno dei più tragici eventi della storia del Mediterraneo.
Giornata della Memoria: pietra d’inciampo per Luigi Sala
La posa della pietra d’inciampo per Luigi Sala è in programma sabato 24 gennaio. Alle 9.30 è in programma il ritrovo in piazza Papa Giovanni Paolo II (Municipio), alle 9.40 partirà il corteo con la sfilata verso piazza Cavour n. 2, dove alle 10 è fissata la posa della pietra d’inciampo alla memoria di Luigi Sala, a cui seguiranno alle 10.15 gli interventi istituzionali e della famiglia Sala La pietra d’inciampo verrà collocata nel luogo in cui Luigi Sala visse, affinché il suo nome e la sua storia diventino parte viva del tessuto urbano e della coscienza collettiva.
La storia di Luigi Sala
Luigi Sala nacque a Desio il 5 giugno 1922, figlio di Enrico ed Eugenia Riboldi, residente in piazza Cavour. Si trasferì con la famiglia a Erba nel 1934. Dopo gli studi svolse la professione di macellaio. Chiamato alle armi l’8 settembre 1942, fu arruolato nel 1° Reggimento di Artiglieria Contraerea, di stanza sull’isola di Rodi. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 fu fatto prigioniero dai nazisti insieme a migliaia di soldati italiani, che rifiutarono di continuare a combattere al fianco del Terzo Reich o di aderire alla Repubblica Sociale Italiana. L’11 febbraio 1944 venne imbarcato sul piroscafo “Oria”, diretto al porto del Pireo. Il giorno successivo, colto da una violenta tempesta, il piroscafo affondò al largo di Capo Sounion: oltre 4mila persone persero la vita, nel più grave disastro navale mai avvenuto nel Mar Mediterraneo. Solo 37 soldati italiani sopravvissero. Luigi Sala morì il 12 febbraio 1944. I resti di molte vittime non furono mai recuperati; dal 2014 un monumento in Grecia ne custodisce la memoria. La sua storia è quella di una scelta di coscienza, di un “no” pronunciato in nome della libertà, pagato con la vita.
Le iniziative per la Giornata della Memoria
Il programma delle commemorazioni si articola in un ricco calendario di iniziative culturali, educative e commemorative: dal 10 al 31 gennaio alla Scuola Primaria Tolstoj, via Tolstoj “Io sono Anna Frank”, una mostra in collaborazione con l’associazione “Un ponte per Anna Frank”. Lunedì 16 gennaio alle 10 nell’auditorium della scuola secondaria di primo grado Rodari, in via P. Nenni, la consegna del certificato di adozione della pietra d’inciampo in memoria di Luigi Briani, alla presenza della nipote Simona Briani. Lunedì 26 gennaio alle 21 nella sala del Circolo Culturale Pro Desio, via Garibaldi 81, “Dalla Brianza ai lager del Terzo Reich”, la presentazione del libro di Pietro Arienti, a cura dell’Associazione Culturale Pro Desio. Martedì, 27 gennaio, alle 15.30 alla scuola primaria Gavazzi, via Diaz, il corteo con partenza dal giardino di via Vico e arrivo in corso Italia, nel punto in cui si trovano le pietre d’inciampo di Leah e Anna Haselnuss, con consegna del certificato di adozione. Mercoledì 28 gennaio, alle 21, allo Spazio Stendhal “C’è chi disse no – La resistenza degli Internati Militari Italiani”, il Docufilm con intervento del presidente Anei, a cura dell’Anpi Desio. Dal 9 al 16 febbraio alla scuola secondaria di primo grado Pertini, via Milano 345, “Attivare la memoria”, una mostra in collaborazione con il Comitato Pietre d’Inciampo “Custodire la memoria, costruire il futuro”
“La memoria è scelta quotidiana di pace, giustizia e rispetto dei diritti”
Pensando alla Giornata della Memoria, il sindaco, Carlo Moscatelli, e l’assessore alla Cultura, Giorgio Gerosa, hanno dichiarato:
“Ricordare Luigi Sala e tutte le vittime della deportazione significa trasformare il dolore della storia in responsabilità presente. La memoria non è solo ricordo, ma scelta quotidiana di pace, giustizia e rispetto dei diritti umani”.
La cittadinanza è invitata a partecipare, “perché ogni nome inciso nella pietra continui a parlare alle nostre coscienze”.