Procedura di licenziamento a Biassono alla multinazionale della formazione.
Lo scorso 13 gennaio l’azienda Docebo Spa di Biassono – società che appartiene al gruppo Docebo Inc., azienda canadese multinazionale specializzata in soluzioni di e-learning aziendale, quotata alle borse TSX e Nasdaq con sede a Toronto – ha aperto una procedura di licenziamento collettivo per 49 dipendenti, su un totale di 394 unità, nel sito brianzolo di via Parco.
Il piano di ristrutturazione
In questa fase – fanno sapere i sindacati – il Gruppo ha annunciato un piano di ristrutturazione che ha come obiettivo la definizione di una nuova organizzazione che tenga prioritariamente conto del fatto che circa il 75% del mercato di riferimento proviene da Canada e Stati Uniti e della necessità di adeguare la struttura operativa alle esigenze del mercato.
Il piano ha come conseguenza la dichiarazione di 49 esuberi per il sito di Biassono, da sempre centro strategico di progettazione e sviluppo del software e-learning.
Trattativa con i sindacati e sciopero di 8 ore
La Fiom Cgil di Monza e Brianza, unitamente alla Rsu aziendale, nel corso del primo incontro con la direzione, avvenuto lo scorso 19 gennaio, ha chiesto il ritiro della procedura di licenziamento e l’utilizzo di strumenti alternativi (quali la cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione aziendale) per cercare di ridurre nel tempo l’impatto degli esuberi.
In questi giorni si è tenuta l’assemblea dei dipendenti del sito di Biassono per una prima informazione e discussione relativamente alla procedura di licenziamento collettivo avviata dall’azienda.
In vista della ripresa del confronto prevista per il prossimo 29 gennaio presso la sede di Assolombarda Monza, l’assemblea ha deciso una prima iniziativa di mobilitazione con la proclamazione di 8 ore di sciopero per la giornata di mercoledì prossimo 28 gennaio. L’assemblea è riconvocata invece per venerdì 30 gennaio per un aggiornamento rispetto alla trattativa e per le decisioni in merito.