Per le famiglie italiane e per i singoli automobilisti, la voce di spesa della polizza RC Auto rappresenta un’uscita fissa, spesso onerosa, che va ad erodere una parte del bilancio annuale. Per questo, vedere salire il costo della propria copertura senza un apparente motivo, magari anche in assenza di sinistri, può generare un senso di frustrazione comprensibile.
L’errore più comune che si possa commettere, però, consiste nel rassegnarsi a pagare la cifra richiesta dalla compagnia, quasi per inerzia. Esistono margini di manovra che il mercato assicurativo offre come vere e proprie finestre di opportunità per chi ha la pazienza di analizzare i dettagli del proprio contratto.
1. Il confronto e il rinnovo automatico
Da quando il legislatore ha eliminato il tacito rinnovo per le polizze RC Auto, il mercato è cambiato notevolmente, perché il cliente è libero dall’obbligo di inviare disdette mesi prima della scadenza. Questa libertà di azione è il primo elemento a disposizione del consumatore. Infatti, le compagnie tendono a offrire condizioni estremamente vantaggiose ai nuovi clienti.
Quando si cerca una nuova assicurazione auto, l’utilizzo dei sistemi di preventivi online è un ottimo punto di partenza. Si possono fare confronti sul web oppure si possono visitare direttamente i siti delle compagnie, per accedere a promozioni dedicate.
2. Utilizzare le opportunità della Legge Bersani
Per un neopatentato o per chi assicura un veicolo per la prima volta, partire dalla classe di merito più alta, la quattordicesima, significa affrontare costi proibitivi. Qui entra in gioco una normativa che ha cambiato l’accesso al mondo assicurativo: la Legge Bersani, potenziata in seguito dall’introduzione della RC Familiare. Questo meccanismo permette di ereditare la classe di merito maturata da un familiare convivente.
Il vantaggio economico è evidente. Un ragazzo che acquista la sua prima vettura può, grazie a questa disposizione, usufruire della stessa classe di rischio del padre o della madre, che magari guidano virtuosamente da decenni e si trovano in prima classe. La RC Familiare ha esteso questa possibilità anche al rinnovo di polizze già esistenti e tra veicoli di tipologia diversa.
3. La tecnologia in auto: la scatola nera
L’installazione della scatola nera rappresenta uno dei metodi più efficaci per ottenere uno sconto immediato sul premio. Si tratta di un dispositivo satellitare che registra i dati di guida, come la velocità, le accelerazioni, le frenate e, ovviamente, la posizione del veicolo in caso di incidente.
In cambio di questa trasparenza, l’assicurato riceve una riduzione del costo della polizza che può essere molto interessante.
4. Personalizzare le garanzie e la formula di guida
Un passaggio fondamentale per tagliare i costi inutili consiste nell’analizzare le garanzie accessorie. Ha senso mantenere una copertura furto e incendio su un’automobile che ha più di dieci anni e il cui valore commerciale è basso? Probabilmente no, perché in caso di evento il risarcimento sarebbe minimo, mentre il costo della garanzia in polizza rimane concreto.
Allo stesso modo, incide la scelta della formula di guida. La guida libera permette a chiunque di condurre il veicolo, ma è l’opzione che costa di più. Se l’auto viene usata solo da persone con una certa esperienza e sopra una determinata soglia di età, si può ottenere uno sconto optando per la formula di guida esperta. Ancora più conveniente la guida esclusiva, in cui si indica un unico conducente abilitato: il rischio per la compagnia diminuisce e con esso si abbassa anche il prezzo, ma bisogna essere certi che nessun altro si metterà mai al volante.
5. Gestire bene le franchigie
Un meccanismo tecnico spesso ignorato riguarda la gestione delle franchigie e degli scoperti. La franchigia è quella parte di danno che rimane a carico dell’assicurato in caso di sinistro. Accettare una franchigia più alta significa assumersi una piccola parte del rischio, ma segnala alla compagnia l’intenzione di non denunciare micro-danni, ottenendo in cambio un abbassamento del premio annuale.