Ambiente

Arcore ancora nella morsa degli odori nauseabondi, pioggia di segnalazioni al sindaco

Gli odori si avvertono soprattutto a Bernate ma coinvolgono anche le abitazioni di via Golgi fino a Piazza Pertini. Nel frattempo il direttore dello stabilimento Granarolo smentisce l'ipotesi che le puzze possano essere sprigionate a seguito delle loro lavorazioni industriali

Arcore ancora nella morsa degli odori nauseabondi, pioggia di segnalazioni al sindaco

Sono oramai anni che ciclicamente i residenti di mezza Arcore (indicativamente a partire da piazza Pertini verso Bernate) si trovano nella morsa degli odori molesti. Da anni, oramai, soprattutto coloro che abitano a Bernate (ma semplicemente anche gli automobilisti che transitano in quelle zone) sono costretti a tenere le finestre chiuse, anche d’estate, poichè travolti da una puzza insopportabile a metà strada tra l’organico e l’industriale.

Se fino a qualche mese fa i forti odori, penetranti, fastidiosi e persistenti, si concentravano soprattutto alla sera e alla notte, ora la situazione è diventata insostenibile anche durante il giorno.

Pioggia di mail in Comune dai cittadini

A tal punto che nella giornata di ieri, mercoledì 21 gennaio, parecchi residenti hanno letteralmente tempestato la casella di posta elettronica del sindaco e del Comune per segnalare nuovamente il disagio riguardante i forti odori.

Una pioggia di segnalazioni che hanno preso di mira le lavorazioni dell’azienda Granarolo. E’ in quell’area che gli odori si registrano da mesi e che si espandono anche al vicino comune di Usmate Velate.

Puzze che, secondo coloro che hanno inviato mail in Comune, si sprigionerebbero a seguito, parrebbe, dell’attività industriale della Granarolo, che lavora e produce latticini e che, dopo la prima esplosione del caso, ormai circa tre anni fa,  si era impegnata nella messa a punto di una soluzione. Il ripetersi delle ondate di odori fastidiosi, soprattutto negli orari serali e notturni, aveva convinto il Comune, sul finire del 2024 , a richiedere un nuovo sopralluogo di Arpa. Quest’ultima aveva trasmesso le risultanze del sopralluogo alla Provincia di Monza e Brianza che a sua volta aveva emesso un provvedimento: una serie di prescrizioni ritenute necessarie per l’azienda per mantenere l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia).

Prescrizioni che poi sono state pienamente attuate.

Le azioni intraprese dall’Amministrazione comunale

L’Amministrazione comunale, nelle scorse settimane, appena ricevute le segnalazioni, ha nuovamente interpellato Arpa per capire come risolvere una volta per tutte la situazione. Arpa ha quindi chiesto al Comune di raccogliere tutte le criticità segnalate dalla cittadinanza.

Inizialmente, dicevamo, si sospettavava che i forti odori si prigionassero a seguito dello scarico di liquidi nella rete fognaria a seguito del processo di fermentazione e decomposizione.

Il punto di vista della Granarolo

In realtà la stessa Granarolo, contattata dalla nostra redazione, ha categoricamente smentito questa ipotesi per voce di Giacomo Vailati, direttore dello stabilimento di Usmate Velate.

“Il nostro impianto, a seguito di verifiche effettuate qualche settimana fa sui liquidi reflui, da parte di Arpa e alla presenza degli amministratori locali, è a norma e non ha evidenza di odori – ha sottolineato Vailati – Insomma da questo punto di vista il nostro impianto è perfetto e gli odori non vengono sprigionati dalle nostre lavorazioni.  Arpa ha dato la piena conformità al nostro operato. Aggiungo il fatto che noi scarichiamo in una zona dove sopraggiungono altre linee di liquidi reflui, ma dal nostro stabilimento non abbiamo evidenza di odori e per noi la situazione è pienamente sotto controllo”.

Il punto di vista del sindaco Bono

“Ovviamente dal nostro punto di vista la situazione è attenzionata e seguiamo con attenzione tutte le segnalazioni che arrivano dai cittadini,  come avevo più volte ribadito soprattutto al Comitato di Frazione di Bernate – ha sottolineato il sindaco Maurizio Bono – Posso confermare che sono arrivati i risultati delle analisi richieste sulle acque reflue effettuate qualche settimana fa. I risultati non hanno dato alcun riscontro a livello di inquinamento. Però il problema c’è e la puzza l’ho avvertita anche io più volte. A questo punto bisognerà approfondire le analisi ma non più dal punto di vista delle acque ma dell’aria”.