La memoria del compianto Gabriele Di Guida non rimarrà solo impressa nei cuori dei cittadini di Cavenago, ma il suo nome sarà impresso anche sulla panchina bianca in ricordo delle vittime degli incidenti sul lavoro a lui dedicata.
Taglio del nastro per la panchina bianca in memoria di Gabriele di Guida
Emozionante taglio del nastro nella mattinata di oggi, sabato 24 gennaio, per la nuova panchina inaugurata in piazza della Libertà. L’iniziativa è stata promossa dall’associazione Gabry nel Cuore, fondata proprio in ricordo di Gabriele dalla mamma Ester Intini e dai suoi famigliari, in collaborazione con il Comune di Cavenago, Anmil e Inail.
La scelta del giorno non è stata banale, il 24 gennaio infatti è il giorno del compleanno di Di Guida che proprio oggi avrebbe compiuto 32 anni. “Un compleanno di memoria, consapevolezza e impegno”, così lo hanno definito gli organizzatori per mantenere vivo così il ricordo di un giovane che è stato strappato dalla vita troppo presto. Gabriele infatti aveva perso la vita in un terribile incidente sul lavoro, verificatosi in un’azienda di Sulbiate nel 2019, quando aveva appena 25 anni.
A parlare per primo é stato il sindaco Giacomo Biffi:
“É un piacere ed un onore essere qui in questo momento e in questo luogo, che insieme alla sede di Gabry nel Cuore, rappresenta proprio il cuore del paese. Essere sicuri significa curarsi. Una città che si cura fa del bene per gli altri. Si tratta di un intervento preventivo, un impegno quotidiano per permettere di vivere in serenità. La nostra comunità ora é pronta per questo passaggio. Oggi é presente anche l’amministrazione di Sulbiate e tutte le associazioni di categoria per questo momento così importante. Nel giorno del suo compleanno, abbiamo voluto dedicare a Gabriele un luogo fisico oltre a quello che ha nei nostri cuori. Viva Gabry bel cuore, viva la nostra comunità”.
Le parole di mamma Ester
Dopodiché la parola é passata a mamma Ester, che attraverso l’associazione si occupa ormai 7 da anni proprio di tener viva la memoria di Gabriele, attraverso tante attività di sensibilizzazione e di formazione per la sicurezza sul lavoro e il dialogo con i giovani all’interno delle scuole.
“Abbiamo voluto fortemente questa panchina, non perché fosse valore un aggiunto, ma perché sono impegnata da 7 anni affinché Gabriele sia presente nei ricordi e nelle persone che ascoltano la sua e la nostra storia. É stato un percorso molto difficile che mi ha dato forza e motivazioni che cercavo e non sapevo dove trovare. Ho incontrato in questo percorso persone meravigliose, un sindaco meraviglioso che mi spinge ad andare avanti. Senza dimenticare la mia famiglia che mi da sempre il suo straordinario supporto. Oggi abbiamo concretizzato il ritorno di Gabriele a Cavenago. Gabri è andato via tra le mie lacrime. Ora abbiamo questa opportunità di farlo tornare in questa piazza. E l’obiettivo di non farlo più andare via da qui e dal cuore di tutte le persone”.
Presenti come detto anche referenti di Anmil e Inail, che hanno portato il loro saluto ed il loro supporto.
Al termine della cerimonia, dopo che é stata svelata la panchina, é partito un lungo ed emozionante applauso che ha così sancito il ritorno a casa di Gabry.
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