Sei nuove casette dei libri a Besana in Brianza.
Le nuove casette dei libri
Dal 2016 la casetta dei libri chiamata Ipazia ha rappresentato un punto di incontro e di libero scambio culturale: un luogo dove «prendere un libro e lasciarne un altro» ha significato coltivare la lettura, il senso di comunità e la cura reciproca. In questi anni Ipazia ha funzionato benissimo, grazie alla gestione appassionata del gruppo «Amici della casetta dei libri» e al sostegno della cittadinanza. Con il tempo la prima casetta si è rovinata, ma non si è fermato l’entusiasmo: oggi Ipazia è stata sostituita e, insieme a lei, sono nate sei nuove casette dei libri distribuite nelle frazioni. Si riconoscono facilmente perché sono tutte gialle.
La mappa aggiornata
1 ha sostituito la storica Ipazia nell’area verde in via Dante Alighieri
1 si trova nel parchetto di Cazzano in via Puecher angolo via Mantovani
1 nel parchetto di Villa Raverio lungo la via Giacomo Matteotti
1 a Montesiro nella piazza antistante la Chiesa
1 nel parchetto di Valle Guidino in via Carducci
1 in via Beato Angelico davanti alla scuola materna Piero e Lucille Corti
Ideate dall’architetto Susanna Citterio
Le casette, ideate dall’architetto e consigliere comunale Susanna Citterio, realizzate gratuitamente dalla Dueeffe, azienda di Sovico, di cui è titolare Alessandro Fumagalli di Montesiro, erano già pronte prima del Covid ma il progetto si è arenato vista l’emergenza sanitaria.
«Solo di recente il gruppo che fino ad ora ha gestito Ipazia, ha ripreso il progetto e ha ottenuto il benestare dell’Amministrazione che ringraziamo, visto che si è occupata di mettere a dimora le casette sul territorio – sottolinea Citterio – Ciò che riteniamo significativo non è solo avere a disposizione uno spazio per scambiare libri usati, ma anche il fatto che alcuni cittadini si siano dimostrati interessati a prendersi cura delle casette, a vigilare su di esse, tenerle pulite e curate. Un impegno condiviso con tante persone, perché queste piccole biblioteche funzionano solo grazie alla collaborazione e al senso civico della comunità. Il nucleo originario di volontari che si è occupato di Ipazia ora estenderà la propria azione anche sulle altre anche grazie all’ingresso nel gruppo di nuove persone. Il principio rimane semplice e prezioso: “Libero scambio di libri: ne prendo uno, ne lascio un altro”. Un gesto piccolo che custodisce un valore grande, quello di far circolare storie, idee e immaginazione. A ogni casetta verrà dato un nome e gli Amici della Casetta stanno valutando la modalità più opportuna per la scelta. A breve verrà messo anche il regolamento su ciascuna e in primavera chissà che possano esserci altre novità». Attualmente è aperto un profilo Facebook chiamato Casetta dei libri di Besana.
Regolamento delle casette dei libri
Le casette dei libri di Besana si ispirano al regolamento che ha accompagnato Ipazia:
L’accesso è libero, non servono iscrizioni.
I libri presi non devono necessariamente essere riportati, ma la casetta ringrazia chi lascia un
altro libro al posto di quello preso.
Assicurati che il libro che lasci sia adatto anche ai più piccoli.
I libri donati vivranno una nuova vita: potrebbero non tornare più in questa casetta.
Richiudi sempre bene la porticina, così la pioggia non rovina i libri.
Se noti un problema, segnalalo sulla pagina Facebook dedicata (Casetta dei libri di Besana)
Importante: la casetta non è la biblioteca. I libri della biblioteca non devono essere riposti
qui. Non depositare libri per terra.
Il servizio è pubblicato anche sul Giornale di Carate in edicola da martedì 27 gennaio 2026.
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