Accessibilità

Arengario, lettera delle associazioni al sindaco: “Confronto sull’ascensore”

Il sindaco incontrerà i rappresentanti delle associazioni venerdì 13 febbraio in Comune

Arengario, lettera delle associazioni al sindaco: “Confronto sull’ascensore”

Una lettera al sindaco per chiedere un confronto pubblico sulle due soluzioni progettuali elaborate dallo Studio Stefano Boeri Architetti, volte a rendere l’Arengario accessibile. A prendere carta e penna sono le associazioni culturali di Monza che hanno espresso tutta una serie di dubbi su metodo, impatto urbanistico e tutela dell’identità dell’area. E ora è arrivata la risposta del primo cittadino Paolo Pilotto: l’incontro con i rappresentanti delle diverse realtà firmatarie ci sarà e si terrà venerdì 13 febbraio alle 16.30 in Comune.

Arengario, lettera delle associazioni al sindaco

“Egregio Signor sindaco Paolo Pilotto, con la presente le Associazioni Culturali sottoindicate chiedono un incontro a breve scadenza allo scopo di contribuire al dibattito sul tema dell’accessibilità all’Arengario di Monza prima che vengano assunte decisioni definitive – si legge –
Premesso che le Associazioni culturali hanno sempre avuto a cuore la città e che in tale contesto l’Arengario rappresenta il luogo urbano più identificativo per i cittadini monzesi, riteniamo che tale incontro dovrebbe avere un carattere pubblico, in modo che tutti possano conoscere, attraverso un’informazione di prima mano, come l’Amministrazione Comunale intenda procedere nei confronti del più importante monumento civile di Monza. Sotto questo aspetto non sembra esserci stata finora la necessaria ampiezza”.

“Serviva concorso di idee”

Prosegue la missiva: “Poiché la trasparenza e il dialogo con i cittadini sono aspetti costantemente rivendicati dall’attuale Amministrazione Comunale, anche noi pensiamo di poter svolgere una funzione consultiva utile all’Amministrazione stessa”. Quattro i punti sui quali le realtà vorrebbero aprire la discussione. “In primo luogo conoscere il motivo che ha portato l’Amministrazione Comunale a preferire l’incarico diretto a un singolo Studio di architettura invece di optare per un maggiore coinvolgimento di progettisti in un concorso di idee che garantirebbe un più ampio ventaglio di proposte su cui basare la scelta definitiva”.

“Bisogna preservare l’unicità”

In seconda istanza, aggiungono, “nell’ottica di salvaguardare le prospettive urbane incentrate sull’Arengario, qualificanti il delicato equilibrio ambientale del centro città, permane il dubbio che verrebbero messe in crisi da una torre-ascensore con passerella in quota, esposta oltretutto alle intemperie”. In terzo luogo c’è da “riconsiderare l’intera questione dal punto di vista della unicità di piazza dell’Arengario. Gli altri spazi pubblici della città non sono infatti in grado di competere con essa in termini di riconoscibilità e autoidentificazione collettiva: la piazza Trento- Trieste rimane principalmente un vuoto urbano; la piazza Carducci è soltanto un parcheggio; la piazza San Paolo è un luogo di transito spesso invaso dai dehors dei locali di ristorazione presenti; la piazza del Duomo serve necessariamente da rispetto della basilica. Per questo, l’intervento sull’Arengario dovrebbe partire da una valutazione complessiva del luogo nel quale l’edificio sorge. Si ritiene importante sviluppare una progettazione finalizzata a garantire l’inclusività di uno spazio espositivo nel contesto esclusivo del complesso civile e monumentale”.

“Si intaccherebbe l’unità”

Infine, “in virtù di una tradizione secolare e della posizione baricentrica nella geografia urbana, l’insieme formato dalla piazza, dal portico dell’Arengario e dall’Arengario stesso è diventato il vero centro simbolico della città storica, riconosciuto e aperto alla fruizione collettiva. Tale unità dell’insieme, significativamente resa dalla continuità del piano terreno (piazza e portico), sarebbe invece parzialmente intaccata da un impianto di risalita collocato sotto il portico, inevitabilmente invasivo, allo scopo di recuperare alcune decine di metri quadri al piano superiore dell’Arengario”.

Le Associazioni firmatarie in ordine alfabetico

Amici della Musica APS Associazione Arte & Arte Associazione Mazziniana Italia sezione di Monza Associazione Mnemosyne Associazione Monza Regale Associazione Scuola di Pittura e delle Arti “Alessandro Conti” Cenacolo Poeti e Artisti di Monza e Brianza Centro Culturale Ricerca CCR Circolo Arti Figurative Collegio Architetti e Ingegneri di Monza Comitato per la Rievocazione Storica Corale Monzese.