Politica

Gli ex sindaci a confronto con Connetti sulla città che verrà

In vista delle prossime amministrative del 2027, un’iniziativa civica mette attorno allo stesso tavolo ex amministratori per discutere della Monza di ieri e di domani

Gli ex sindaci a confronto con Connetti sulla città che verrà

Quale idea di città ha guidato chi ha amministrato Monza negli ultimi decenni? E quali di quelle scelte possono ancora orientare il futuro? Parte da queste domande l’incontro pubblico «Fili interrotti: riprendere la trama della visione urbana», in programma venerdì 27 febbraio alle 20.45 al Teatro Binario 7 di Monza, in via Turati.

Il confronto di Connetti

L’iniziativa è promossa dall’associazione Conetti Monza e Brianza e si propone di mettere in dialogo storia amministrativa e prospettive future, superando la semplice rievocazione nostalgica per trasformare la memoria in uno strumento di progettazione civile e urbana.

Al centro della serata ci sarà un confronto tra chi ha guidato la città in fasi diverse della sua storia recente. Sono stati invitati al dibattito gli ex sindaci di Monza, a partire da Rosella Panzeri, prima donna alla guida della città, poi Michele Faglia (Centrosinistra), Marco Mariani (Lega), Roberto Scanagatti (Pd) e Dario Allevi (Centrodestra), insieme all’attuale sindaco Paolo Pilotto. Un’occasione rara per osservare continuità e fratture nelle politiche urbane, attraverso le voci dirette dei protagonisti.

Durante la serata verranno proiettati materiali e fotografie storiche che racconteranno i momenti di svolta che hanno contribuito a definire il volto attuale della città. La tavola rotonda sarà accompagnata anche da momenti di intrattenimento musicale.

La posizione di Turato

A promuovere l’evento è Giada Turato, presidente dell’associazione Connetti ed ex assessora comunale, uscita dal Partito democratico dopo essere stata estromessa dalla Giunta Pilotto, oggi impegnata in un percorso civico autonomo. In vista delle prossime elezioni amministrative Turato non ha ancora sciolto le riserve su eventuali collocazioni politiche o alleanze, ma intanto sceglie di aprire uno spazio pubblico di confronto sulla città, mettendo al centro i contenuti prima degli schieramenti.

«Attraverso l’analisi delle amministrazioni che hanno segnato le tappe fondamentali della nostra storia locale, l’incontro vuole stimolare un dibattito sull’identità culturale della nostra città. Spesso dimentichiamo che molte delle soluzioni alle sfide moderne sono già state affrontate, in forme diverse, da chi ci ha preceduto – spiega – Analizzare il coraggio e le intuizioni dei sindaci del passato non significa guardare indietro, ma dotarsi della bussola necessaria per non smarrire la strada verso il futuro. Crediamo che il futuro della città vada costruito insieme, partendo da ogni pezzo di puzzle che ha contribuito a costruire l’identità monzese.».

L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza e si concluderà con uno spazio di confronto con il pubblico, per raccogliere riflessioni e proposte sulla Monza dei prossimi cinquant’anni. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire una visione condivisa, partendo da ogni «filo» che ha contribuito a tessere l’identità urbana monzese.

L’ingresso è libero e gratuito.