Sfide e propositi

Vigili del Fuoco, cambio ai vertici: “Priorità rafforzare il Comando”

Michele Castore è subentrato a Vito Cristino, in partenza per Piacenza

Vigili del Fuoco, cambio ai vertici: “Priorità rafforzare il Comando”

Porterà avanti il lavoro di rafforzamento del Comando (in primis dal punto di vista dell’organico) che era stato avviato dai suoi predecessori, il nuovo Comandante dei Vigili del Fuoco del provinciale di Monza e Brianza Michele Castore, che si insedierà ufficialmente sabato subentrando a Vito Cristino, in partenza per Piacenza.

Vigili del Fuoco, cambio ai vertici

Oggi, mercoledì 28 gennaio 2026, il passaggio di consegne e la presentazione ufficiale. Originario della Provincia di Bari, classe 1970, ingegnere, Michele Castore entrò nel Corpo nel 2009. Poi una lunga carriera culminata con la nomina a primo dirigente che lo ha portato nel Verbano-Cusio-Ossola e poi a Cremona.

“Priorità rafforzare il Comando”

“Bene della comunità e crescita del Comando”, le priorità da lui indicate, nel solco di quanto perseguito da chi lo ha preceduto. “Monza rappresenta un’area forte dal punto di vista economico – ha esordito il comandante Castore – La mia priorità sarà quella di rafforzare il Comando. Le mie scelte saranno ovviamente guidate dal bene della comunità e saranno in stretta continuità con quanto fatto finora”.

Brianza prima per carico di lavoro

E proprio il suo predecessore, il Comandante Cristino, si è congedato ringraziando l’intero personale di via Cavallotti e i tantissimi volontari presenti sul territorio: “Sono stati tre anni impegnativi, mi sono affezionato a tutti i Vigili”, ha detto tra gli applausi dei “suoi” uomini. “Il Comando di Monza – ha ricordato ancora il Comandante uscente – è il primo in Italia per carico di lavoro, nessun altro ha il nostro rapporto tra numero di interventi e organico disponibile e lo dico anche se ormai sono quasi piacentino…Per tre anni ho continuato a evidenziare come la superficie del territorio, piuttosto limitata, non vada certo di pari passo con la produttività e con il peso economico che è di grande rilevanza. Eppure l’organico resta da rafforzare in maniera decisa”.

“Organico sottodimensionato”

Costituito nel 2019, il Comando di via Cavallotti, “sconta” proprio la giovane età: “Siamo partiti con un organico base, standard, che resta ancora da rafforzare in maniera decisa – ha proseguito – In teoria dovrebbero esserci 193 operativi, numero tra l’altro sottodimensionato, in realtà siamo ancora meno, sui 170. Basti pensare che effettuiamo più interventi (8.062 nel solo 2025) di Bergamo che ha in organico 300 uomini. A noi ne servirebbero almeno 96 in più, anche per andare a costruire qualche distaccamento in più, soprattutto nella zona est della Provincia, dove ci sono unicamente i volontari, come a Vimercate, il cui lavoro è di immenso valore, ma che lo fanno aggiungendolo alla loro professione e sottraendo tempo alle loro famiglie”. E i volontari, ha evidenziato, “sono pure più numerosi dei permanenti, visto che ora siamo a quota 338”.