La sfida Padova – Monza, in programma domenica 1 febbraio alle 17.15, non è soltanto un passaggio della 22ª giornata di Serie BKT. Per Paolo Bianco rappresenta il punto di contatto tra ciò che il Monza era quattro mesi fa e ciò che è diventato oggi. Il tecnico lo ha ricordato questa mattina durante il consueto punto stampa con i giornalisti: “Questa squadra ha fatto un percorso che forse parte veramente dal secondo tempo della sfida contro il Padova”. Una sconfitta, quella dell’andata, che però aveva lasciato intravedere il potenziale dell’attuale gruppo.
Padova – Monza: la corsa alla Serie A e il peso del calendario
Il Monza arriva alla sfida dell’Euganeo da terza forza del campionato, ma Bianco non concede spazio all’autocompiacimento. “Questo è il momento più importante della stagione; farsi trovare a febbraio-marzo tra le prime è fondamentale”, ha ribadito, citando anche l’amico Max Allegri per sottolineare l’importanza di un calcio pragmatico, se necessario meno estetico, ma efficace. La vittoria “sporca” contro il Pescara di domenica scorsa è stata un esempio di questa mentalità: concretezza prima di tutto.
Mercato caldo: entusiasmo, attese e qualche stoccata
Il tema mercato resta centrale nella vigilia di Padova – Monza. Bianco ha accolto con entusiasmo gli arrivi di Hernani (già tre gol per lui) e Caso, ma non ha nascosto il desiderio di un ulteriore innesto offensivo: “Sarei contento se arrivasse anche Cutrone… sarebbe la ciliegina a questo mercato importante” (Patrick Cutrone è stato ufficializzato in serata, ndr). Parole che si intrecciano con la stima verso il DS Burdisso e il DT Vallone, un rapporto che il tecnico definisce fondato prima di tutto sull’aspetto umano. Non è mancata una critica ai metodi di alcune società concorrenti in questa fase finale, abbastanza concitata, delle trattative tra i club: “Qualche dirigente fa un po’ il “furbetto”, con telefonate che non sono il modo giusto di lavorare” ha detto il mister.
Le uscite e i nodi tecnici: Caprari, Antov e la crescita dei giovani
Bianco ha affrontato con onestà anche il tema delle partenze, a cominciare da quella di Caprari (ufficializzato proprio al Padova e quindi prossimo avversario dei biancorossi). “Non riusciva a esprimere le sue grandi qualità… quando succede questo io per primo mi faccio domande su cosa ho sbagliato”, ha ammesso, prendendosi parte della responsabilità. In difesa, nonostante l’addio di Izzo, il tecnico si sente coperto e punta forte sulla crescita del giovane Bakoune, considerato un profilo in piena evoluzione.
Un Padova ferito ma pericoloso
La partita: la trasferta non sarà semplice. Il Padova arriva da uno 0-3 contro il Südtirol, risultato che Bianco considera ingannevole a causa delle condizioni climatiche. “Troveremo una squadra arrabbiata, ma noi dobbiamo andare là e fare la partita giusta per portare a casa la posta in palio”. Se questo è l’auspicio, la realtà dice che però il Monza dovrà fare i conti con un’infermeria ancora abbastanza affollata: domenica non ci saranno Petagna (seppur vicino al rientro), Antov, Galazzi, Forson e Maric.
Il terreno del Brianteo
Bianco ha dedicato un passaggio anche alle condizioni del terreno del Brianteo, messo alla prova dalle gare oltre che dei biancorossi, anche dell’Inter U23 e dalla Coppa Italia: “I giardinieri stanno facendo più di quello che possono”.
Ultimo chilometro: identità, punti e ambizione
Alla vigilia di Padova – Monza, Bianco chiede compattezza, lucidità e fame. La promozione passa da qui: dalla capacità di trasformare una partita che “chiude un cerchio” in un trampolino verso la Serie A.