In Comune

Boom di domande per il posto da City Manager, il sindaco sta decidendo

Il sindaco entro settimana prossima individuerà chi prenderà il posto da Michele Bertola. Ancora da definire il compenso. Intanto è stato nominato il nuovo dirigente dei Servizi sociali

Boom di domande per il posto da City Manager, il sindaco sta decidendo

Sono già una trentina i curriculum arrivati in Comune da chi intende candidarsi per prendere il posto del direttore generale dimissionario Michele Bertola che lascerà a breve l’incarico. E la prossima settimana il sindaco di Monza individuerà il nuovo City Manager.

City Manager, posto ambito

Ci concluderanno nel giro di qualche giorno le attività relative all’individuazione del nuovo Direttore Generale del Comune: tra le oltre 30 candidature pervenute per ricoprire il ruolo di City Manager, Paolo Pilotto individuerà chi da marzo 2026 entrerà in carica.
Il bando si è chiuso da un paio di settimane e, come ha spiegato il sindaco Paolo Pilotto in Aula,  è poi partita la fase dei colloqui, con l’obiettivo di arrivare alla scelta definitiva in  tempi rapidi.
«Incontrerò chi si è proposto, abbiamo dato ampio risalto al bando e c’è stata grande risposta – ha detto Pilotto – L’idea è quella di avere il nuovo direttore generale in servizio all’inizio di marzo».
Una tempistica che, nelle intenzioni dell’Amministrazione, dovrebbe consentire un passaggio di consegne ordinato in una fase particolarmente delicata per la macchina comunale, impegnata su numerosi cantieri. Proprio per questo, Pilotto aveva chiesto al direttore generale di accompagnare l’Amministrazione almeno fino all’approvazione del bilancio, restando operativo e collaborativo almeno fino alla nomina del successore a marzo.

Un posto da 200mila euro l’anno

Non è difficile capire perché il posto sia tanto ambito del resto. Parliamo di un incarico da 200mila euro l’anno. O almeno questo era il costo per le casse comunali di Bertola, perché nel bando non è ancora definito chiaramente quanto spetterà al successore.

Intanto il primo cittadino ha anche difeso apertamente dalle critiche l’operato del direttore generale dimissionario, tracciando un bilancio politico-amministrativo positivo del lavoro svolto. Questo per rispondere alle critiche dell’opposizione che aveva lamentato gli alti costi dell’incarico  a fronte di una presenza praticamente nulla in Consiglio comunale di Bertola. Secondo il sindaco, grazie al direttore generale e alla riorganizzazione dell’ente che lo stesso Bertola ha approntato, è stato rafforzato un settore di servizio a supporto degli altri tredici ambiti dirigenziali, rendendo la struttura comunale più efficace nel cogliere opportunità esterne.

La difesa di Bertola

Un lavoro che ha portato risultati concreti: «Abbiamo già intercettato 32 milioni di euro di bandi e altri 27 milioni sono in corso di raggiungimento», ha spiegato, sottolineando come proprio il rafforzamento dell’organizzazione abbia consentito al Comune di essere più competitivo nella capacità di attrarre risorse.Tra i valori aggiunti rivendicati dal sindaco figura anche il potenziamento dell’area It e della cybersicurezza, diventata un settore strutturato dell’ente grazie al nuovo assetto organizzativo. «Un passaggio fondamentale – ha rimarcato – per garantire sicurezza digitale, efficienza dei servizi e affidabilità dell’amministrazione».
Nel bilancio positivo tracciato dal sindaco rientra anche il rafforzamento dei sistemi di sicurezza urbana. In questi anni, ha ricordato, Monza è passata da circa 90 a oltre 340 telecamere di videosorveglianza, un salto quantitativo e qualitativo che ha dotato la città di una rete capillare di controllo del territorio. «A questo si aggiunge l’introduzione dei varchi con lettura targhe, strumenti già presenti in realtà come Muggiò e Villasanta ma assenti fino a poco tempo fa a Monza, ora pienamente operativi anche nel capoluogo», ha rimarcato.

Le figure apicali

Ribadendo una linea già espressa in campagna elettorale e nel programma di mandato, il sindaco ha concluso sottolineando come un ente complesso come quello monzese non possa fare a meno di una figura di coordinamento apicale. «Monza ha diritto ad avere una figura che coordina le figure dirigenziali e quelle immediatamente accanto alle dirigenze, è un investimento che noi facciamo sulle professionalità che ritorna in termini di risultati».

In via di risoluzione in questi giorni, anche la scopertura del dirigente del settore Servizi sociali. Prenderà servizio il prossimo lunedì 16 febbraio il nuovo Dirigente, al termine della selezione effettuata negli scorsi mesi e avviata con una prova preselettiva, cui hanno partecipato circa 150 candidati.

Il nuovo dirigente dei Servizi sociali

La Commissione, al termine dei lavori, ha individuato come vincitore il dottor Giorgio Gariboldi, che da oltre 15 anni è direttore Generale di un’azienda territoriale per i servizi alla persona di Mariano Comense nel comasco. Con una laurea magistrale in Scienze Pedagogiche, annovera nel suo curriculum numerose esperienze amministrative svolte negli Enti Locali, tra cui il Comune di Brugherio, oltre a Consorzi e Cooperative sociali fin dagli anni Novanta, dove è stato coordinatore di attività formative mirate, organizzazione e selezione del personale e progetti specialistici.  

In via Casati, nella nuova sede del Settore inaugurata un anno fa, Gariboldi assumerà la guida dei quattro servizi Piano di Zona, Inclusione e Integrazione, Interventi e Servizi di Assistenza e Sostegno, Tutela Giuridica e Amministrativa.