La sentenza

Rsa Don Meani, il Tar annulla l’aggiudicazione della gara per la gestione

Secondo i giudici il Comune avrebbe introdotto nella procedura di dialogo competitivo in corso rilevanti modifiche alle condizioni originarie

Rsa Don Meani, il Tar annulla l’aggiudicazione della gara per la gestione

Rsa Don Meani di Cesano Maderno, il Tribunale amministrativo regionale annulla la gara: illegittime le modifiche alla procedura.

Rsa Don Meani, il Tar annulla l’aggiudicazione della gara

Il Tar Lombardia (sezione Quinta) ha annullato la procedura di dialogo competitivo indetta dal Comune per l’affidamento della gestione della residenza sanitaria assistenziale Don Emilio Meani. Il ricorso era stato proposto dall’Associazione Monte Tabor, storica gestrice della struttura, contro il Comune, la Città Metropolitana di Milano e la società che si è aggiudicata la procedura, il Gruppo Gheron (l’operatore privato che già gestisce la Rsa al Villaggio Snia).

“Modificati elementi essenziali della concessione e della gara”

Al centro della controversia c’è la legittimità della cosiddetta “fase 3” del dialogo competitivo per l’individuazione di un operatore economico per l’affidamento della gestione della struttura di via Cesare Cantù, avviata con una lettera di invito del 21 marzo 2025 dopo una prima fase conclusasi senza la presentazione di offerte. Secondo il Tar, l’Amministrazione comunale avrebbe modificato in modo sostanziale “elementi essenziali della concessione e della gara”, violando la disciplina del dialogo competitivo e i principi di evidenza pubblica.

Il valore del bando è passato da 89 milioni a 150 milioni di euro

Nel merito, il Tar ha ritenuto fondato il primo motivo di ricorso: dopo che la fase finale della gara è andata deserta, il Comune ha introdotto rilevanti modifiche alle condizioni originarie, tra cui l’aumento del valore complessivo della concessione (da circa 89 milioni a oltre 150 milioni di euro), l’estensione della durata da 20 a 22 anni, la possibilità di un canone iniziale ridotto per i primi tre anni e la revisione del quadro economico e temporale degli interventi che l’operatore dovrà eseguire nella struttura.

Annullato il provvedimento di aggiudicazione

Variazioni che, secondo la sentenza, non possono essere considerate marginali e “incidono in modo sostanziale su elementi fondamentali dell’affidamento” e dunque “non potevano essere introdotte in corso di gara senza ricorrere a una nuova procedura”, nel rispetto dei principi di concorrenza e parità di trattamento tra gli operatori. Da qui l’annullamento della lettera di invito del marzo 2025 e del successivo provvedimento di aggiudicazione.

Con Bosio per Cesano: “Che qualcosa non andasse era evidente”

E’ un fiume in piena, invece, la civica di opposizione Con Bosio per Cesano, che tramite il capogruppo, l’avvocato Luca Bosio, commenta:

“Che qualcosa non andasse in quella procedura era evidente; ed è stato evidente anche per il Tribunale amministrativo, che con la recente pronuncia ha ben spiegato al Comune di Cesano Maderno cosa si può fare, cosa non si può fare, e cosa si deve fare ogniqualvolta un’Amministrazione si determina a promuovere una procedura di dialogo competitivo. Peccato che a farne le spese, alla fine, siano sempre i cittadini e in particolare, in questo caso, i pazienti e il personale della Rsa Don Meani, che a distanza di quasi sei anni vivono ancora nell’incertezza di un limbo burocratico che impedisce loro di sapere quel che sarà della locale residenza sanitaria”.

Per Bosio dalla sentenza emergerebbe, “in maniera inequivocabile una mediocre capacità di amministrare la cosa pubblica dovuta anche – ma non solo – alla mancanza di conoscenza delle leggi e dei regolamenti. Salvo ipotizzare che quanto accaduto non sia frutto di una colposa ignoranza delle norme bensì di una deliberata volontà di infrangerle. Delle due l’una, ma in entrambi i casi viene naturale sospirare un… mala tempora currunt”.

L’interpellanza urgente della civica di minoranza

Appena saputo dell’annullamento dell’aggiudicazione disposta dal Tribunale amministrativo regionale, la civica di minoranza ha protocollato in Municipio una interpellanza urgente per chiedere al sindaco, tra l’altro, come verranno garantite la continuità e la qualità dei servizi assistenziali per gli ospiti della Rsa Don Meani e quali siano le reali tempistiche per l’indizione di una nuova gara d’appalto.

La posizione del sindaco

“Da Sindaco – dichiara Gianpiero Bocca – a nome dell’Amministrazione Comunale tengo a rassicurare tutti gli utenti ospitati presso la RSA Don Meani, le loro famiglie e i lavoratori che il servizio non subirà alcuna interruzione e che gli ospiti della struttura continueranno a ricevere le doverose e necessarie cure e attenzioni, tese ad assicurare un servizio efficiente e di qualità. Garantisco il massimo impegno del Comune per raggiungere il risultato auspicato, anche con riferimento alla salvaguardia dei posti di lavoro a tutela dei dipendenti e dei collaboratori della RSA”.

Il Comune, insieme al legale incaricato e agli altri soggetti interessati dalla pronuncia, sta valutando di ricorrere in appello dinanzi al Consiglio di Stato. A tal proposito è già stato organizzato un incontro con tutti i dirigenti, il legale incaricato e la Stazione Unica Appaltante della Provincia per valutare gli scenari possibili.