Il “caso” record del gioco d’azzardo a Varedo (con 107 milioni spesi nel 2024) è approdato in Consiglio regionale. Il dato non sorprende visto che anche negli anni passati la città era ancora in testa alla classifica della Provincia di Monza e Brianza. Già nel 2019 dai dati diffusi dall’Agenzia Dogane Monopoli ed elaborati dall’associazione “Brianza SiCura” si delineava una spesa di 144 milioni (tra slot machine, lotterie, gratta e vinci, scommesse sportive).
In un anno a Varedo bruciati 107 milioni di euro nel gioco d’azzardo
Al Pirellone è stata illustrata la relazione sulle audizioni in materia di gioco d’azzardo e ludopatia 2024-2025 messa a punto dalla Commissione Antimafia. “Varedo annualmente vede spendere 107 milioni di euro in gioco fisico e ha una popolazione di appena 14mila persone – ha ricordato la consigliera regionale Martina Sassoli (Noi Moderati) – E’ come se ogni abitante – neonati compresi – spendesse 21 euro al giorno in gioco”.
La consigliera Sassoli ha chiesto un maggiore impegno a Regione
Sassoli ha quindi ripresentato una proposta formulata quasi due anni fa: “Già il 9 aprile 2024 una mozione di cui ero prima firmataria è stata votata all’unanimità. Aveva chiesto con forza che in sede di conferenza Stato-Regione si destinasse il 5 per cento dei ricavi dal gioco d’azzardo alle regioni, con lo scopo di investire in progetti educativi sul territorio dedicati al gioco online. Eppure, questo impegno è ancora oggi tutto da realizzare”. La consigliera regionale ha quindi chiesto maggiore impegno nel contrasto a questo fenomeno: “Regione Lombardia ha il compito morale prima ancora che istituzionale di educare alla prevenzione sia per le dimensioni – la nostra Regione è tra le più densamente popolata d’Italia – sia per il volume di raccolta economica del gioco. Tutto questo ci impone di essere attivi e proattivi nei confronti dell’educazione al gioco d’azzardo”.
Il sindaco Vergani: “Non sono soldi spesi dai varedesi ma nelle sale presenti in città”
Anche riguardo all’elevato volume di giocate, come nel 2019, il sindaco Filippo Vergani ha precisato che “non si tratta di soldi spesi dai cittadini varedesi, ma nelle sale presenti in città”.
“Ce n’è una molto grande sulla Saronno-Monza che richiama molta gente da tutta la Brianza e non solo, anche per la sua posizione facilmente raggiungibile – ha puntualizzato – c’è anche da dire che è un po’ un cane che si morde la coda perché lo Stato se dovesse eliminare il gioco si priverebbe di una percentuale alta di entrate”.
Il dato degli oltre cento milioni spesi al gioco allarma da anni i consiglieri varedesi di opposizione che, più volte, hanno chiesto l’organizzazione di iniziative di sensibilizzazione e prevenzione a partire dalle scuole.