Serie B - Avellino in arrivo

Bianco e il Monza: “Dobbiamo andare forte come i discesisti”. Su Keita: “Nessun caso, si è allenato benissimo”

L'allenatore per la sfida di domani non potrà contare su Ravanelli, Forson, Antov e Petagna. Maric e Galazzi esclusi dalla lista

Bianco e il Monza: “Dobbiamo andare forte come i discesisti”. Su Keita: “Nessun caso, si è allenato benissimo”

Monza – Avellino, in programma domani, domenica 8 febbraio, alle 15 all’U-Power Stadium per la 23ª giornata di Serie BKT, è molto più di una semplice partita: per il Monza di Paolo Bianco è l’occasione per dare un’altra spinta alla rincorsa alla Serie A e per cancellare una delle serate più amare dell’andata.​

Bianco e il conto aperto con l’Avellino

Il mister biancorosso non ha nascosto il peso simbolico della sfida: «Avellino è stato il punto in cui, dopo un inizio di campionato un po’ tribolato, abbiamo toccato il fondo. L’immagine della contestazione sotto la curva i ragazzi ce l’hanno ancora in mente. Ora vogliamo riscattare quella brutta sconfitta e quella brutta prestazione». Da quella gara, ha spiegato il tecnico, è nato un altro Monza: «In questi mesi abbiamo dimostrato di essere una squadra completamente diversa». Nessuna sottovalutazione dell’avversario: «Non è scontato che il Monza debba battere facilmente una neopromossa, non è stato così nella parte iniziale del campionato e non sarà così domani. Affrontiamo una squadra che si è rinforzata, con giovani molto interessanti e altri meno giovani che danno equilibrio».​

Formazione, mercato e stato del gruppo

Sul fronte formazione, Bianco ha chiarito i primi nodi. «Cutrone a inizio settimana è stato febbricitante, non si è allenato per qualche giorno e partirà dalla panchina», ha spiegato. Discorso diverso per Keita: «Lui si è allenato benissimo ed è a disposizione per poter giocare dall’inizio», ha detto il mister, facendo così rientrare il “caso” (si è detto e scritto di tensioni con il giocatore) che sembrava essersi aperto nei giorni scorsi. In difesa, assenza pesante: «Ravanelli non c’è perché ha avuto un piccolo problema, è fermo da dopo Padova: giocherà Delli Carri».​ Assenti anche Forson, Antov e Petagna, nonché Maric e Galazzi, esclusi dalla lista e, dunque, fuori rosa fino a fine campionato.

Il tecnico ha legato la crescita del Monza anche alle scelte di mercato: «Sono andati via giocatori che giocavano meno o erano scontenti (Caprari, Izzo, Zeroli), oggi in rosa sono tutti felicissimi di far parte di questa squadra. Non puoi vincere i campionati con gente che non è centrata al 100%». E sugli innesti: «Giocatori come Cutrone, Hernani, Caso possono darci tanto a livello offensivo».​

Identità, velocità e fame

La chiave del Bianco‑pensiero per questo finale di stagione è chiara: «Dobbiamo andare forti come discesisti, dobbiamo andare veloci, non possiamo permetterci di rallentare». Un concetto che l’allenatore ha ribadito anche parlando ai suoi: «Non è più la squadra che commette meno errori a vincere, ma quella che va più veloce: se sei più forte puoi anche commettere qualche errore, ma sopperisci con energia, forza, vitalità. Lucchesi a Padova ha toccato i 35 all’ora sull’ultima azione, sembrava Speedy Gonzales: è questa la voglia che ti permette di portare a casa il risultato».​