Una piccola comunità in grande fermento, divisa tra preoccupazione e desiderio di ricostruire. L’addio dello storico gruppo volontari dell’oratorio, che vedeva la presenza di alcuni membri attivi anche da oltre quindici anni, ha provocato un vero e proprio terremoto a Roncello.
Tensioni con il nuovo parroco
Il nuovo parroco, don Andrea Terruzzi, ora si trova a dover gestire la prima vera “emergenza” di un mandato iniziato solo pochi mesi fa dopo i 33 anni di guida pastorale di don Camillo Casati. Un’eredità non semplice da raccogliere, specialmente in un contesto così raccolto come quello di Roncello. Le prime scosse erano state avvertite qualche settimana fa, quando lo storico gruppo dei volontari aveva deciso di rassegnare le proprie dimissioni in seguito a una serie di dissapori nati con don Andrea.
Gli storici volontari se ne vanno
Dissapori riguardanti la gestione dell’oratorio, che fino a questo momento era appunto in mano ai volontari di lungo corso. Deciso a lasciarsi subito il passato alle spalle e a rilanciare le attività in vista dell’estate, don Andrea ha voluto appellarsi alla comunità, convocando un’assemblea nella serata di venerdì. Un incontro che avrebbe dovuto concentrarsi sui progetti e sugli sviluppi dell’oratorio, ma che in realtà si è trasformato presto (e inevitabilmente) in un confronto molto acceso sulle motivazioni che hanno portato allo scioglimento del gruppo storico.
I motivi delle dimissioni
La partecipazione è stata altissima e il clima iniziale molto teso, quasi da resa dei conti: gran parte dei presenti voleva infatti capire perché i volontari se ne fossero andati e di chi fossero le responsabilità. Stando a quanto emerso nei giorni scorsi, la decisione di fare un passo indietro è arrivata in piena autonomia da parte dei volontari, che però sarebbero stati in qualche modo “accompagnati” da alcune osservazioni e parole del sacerdote, intenzionato a procedere con alcuni importanti cambiamenti rispetto al passato. Insomma, le naturali divergenze che seguono l’avvicendamento di un parroco, qui a Roncello sono sfociate in qualcosa di più grande. Con i volontari che, “avendo perso serenità, fiducia e stabilità”, a quel punto hanno deciso di interrompere il servizio e rimettere il proprio incarico nelle mani di don Andrea.
Assemblea infuocata
Tornando alla serata di venerdì, nessuno degli ex volontari ha voluto essere presente. Il parroco, cercando di tenere a bada una platea molto calda, ha più volte sottolineato come l’incontro fosse stato pensato per parlare di prospettive e non per processare il passato:
“Sono qui da quattro mesi e non ho nulla da recriminare – ha affermato – Non mi esprimo sulle ragioni personali di chi ha scelto di andare via. Il mio desiderio è costruire, non dividere”.
Il parroco ha ribadito di essere più che propenso ad accogliere un eventuale ritorno degli ex volontari e ha invitato la comunità a guardare avanti:
“Capisco che molti abbiano paura dei cambiamenti, ma la mia intenzione è fare il meglio possibile e creare un oratorio ancora più vivo”.
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