La sentenza

Comune battuto al Tar dal colosso delle telecomunicazioni: arriva una nuova antenna

L'infrastruttura di Iliad troverà posto in via Damiano Chiesa

Comune battuto al Tar dal colosso delle telecomunicazioni: arriva una nuova antenna

In estrema sintesi la questione è questa: con la sentenza del Tar che ha dato ragione a Iliad e torto al Comune di Lissone, una nuova antenna per la telefonia mobile troverà posto in città.

Il “no” del Comune

Il pronunciamento del Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia è stato pubblicato il 3 febbraio. Al centro il ricorso presentato da Iliad Italia Spa mirato all’annullamento degli atti con i quali, nel luglio del 2024, gli uffici comunali avevano respinto la richiesta del colosso delle telecomunicazioni di installare in via Damiano Chiesa – strada che attraversa l’area mercato – un impianto di telefonia mobile.
Il «no», secondo le motivazioni addotte dall’avvocato Valeria Raimondi, legale del Comune, si fondava sostanzialmente su ragioni di carattere ambientale: la rete infrastrutturale degli impianti di telefonia mobile già insediati in città è adeguata a garantire una copertura sufficiente del territorio, da qui la mancata necessità di deturpare con una nuova antenna l’area di via Chiesa, protetta in quanto rientrante nel Plis (Parco locale di interesse sovracomunale) Grugnotorto Villoresi e a destinazione agricola secondo il Piano di governo del territorio vigente.

La sentenza

Motivazioni che però non hanno convinto i giudici per i quali la legge 259 del 2003, il cosiddetto Codice delle comunicazioni elettroniche, va applicato senza eccezione alcuna: considerate di pubblica utilità, le infrastrutture di comunicazione elettronica «sono – recita la sentenza – compatibili con qualsiasi destinazione urbanistica prevista dagli strumenti di pianificazione e, dunque, con ogni zona del territorio comunale». Plis compreso.
Ricorso di Iliad accolto, spese legali compensate tra le parti e, come anticipato, nuova antenna in arrivo.