Il Tribunale di Monza ha respinto l’ipotesi del patteggiamento a due anni con la pena sospesa avanzata dalla difesa di don Samuele Marelli, ex vicario della Comunità pastorale San Giovanni Paolo II di Seregno.
Don Samuele Marelli, no al patteggiamento
Contro di lui pesano le accuse di violenza sessuale a carico di quattro giovani che frequentavano la parrocchia, due dei quali passati dal seminario. Tre di loro, assistiti dalle avvocate Cristina Ricci e Diletta Denova, si sono costituiti parte civile. La difesa del sacerdote, già condannato in primo grado dalla giustizia ecclesiastica per “atti impropri da pare di un chierico”, ha avanzato istanza di patteggiamento con la riqualificazione dei reati, per certe accuse da violenza sessuale ad atti sessuali con minori e per altre contestazioni con il riconoscimento dell’attenuante della lieve entità.
Processo rinviato a giugno
Il Gup, Marco Formentin, però si è pronunciato in senso contrario alle richieste difensive, sottolineando in un’ordinanza la “vulnerabilità” delle parti offese, tutti ragazzi che frequentavano l’oratorio seregnese, dove don Samuele Marelli era il punto di riferimento dei giovani. Il giudice, al termine dell’udienza, ha pronunciato la propria incompatibilità e ha rinviato il procedimento a giugno, davanti a altro gup, nel quale l’imputato potrebbe chiedere il rito abbreviato. Secondo quanto è emerso, dal sacerdote sono stati offerti dei risarcimenti, che sono stati accettati a titolo di acconto.