Non è stata una semplice gara, ma una vera festa collettiva della parola: al Teatro Manzoni di Monza ieri mattina, martedì, è andata in scena la finale della prima edizione delle Olimpiadi della Poesia, un progetto nato nelle scuole e cresciuto in un anno e mezzo fino a trasformarsi in un’esperienza di comunità intergenerazionale.
Olimpiadi della Poesia
Il palcoscenico e la platea hanno accolto ottocento partecipanti tra bambini, ragazzi, adulti e insegnanti, protagonisti insieme di una mattinata in cui la poesia è diventata energia condivisa.
L’iniziativa, organizzata da Mille Gru Aps e PoesiaPresente – Scuola di Poesia performativa, Scrittura poetica e Poesiaterapia, coordinate da Simona Cesana – ha visto alla conduzione Dome Bulfaro, ideatore delle Olimpiadi, insieme a Gaia Croce e Luca Dassi. Ad aprire l’evento sono state Andreina Fumagalli, assessora ai Giovani e alla Partecipazione, e Marta Petenzi, segretaria generale della Fondazione Comunità di Monza e Brianza, due degli enti che hanno sostenuto il progetto insieme alla Fondazione Pasquinelli di Milano.
Sul palco si sono alternati oltre cinquanta campioni e campionesse di tutte le età, impegnati in cinque discipline: Haiku, Sonetto, Verso libero, Poesia ad alta voce individuale e Poesia ad alta voce di gruppo. Non una competizione tradizionale, ma un gioco serio, fatto di ascolto, ritmo e condivisione. Alla fine, chi è uscito dal teatro lo ha fatto con un’idea diversa della poesia: non più materia scolastica polverosa, ma esperienza viva, capace di unire e di emozionare.
Un evento unico
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Dome Bulfaro ha riassunto il senso della giornata: «Oggi abbiamo esperito quanto la poesia detta e ascoltata con cura, possa trasformare questo mondo desolante in gioia e speranza. Se tutti mettessero in atto la poesia che siamo, prendendoci cura di noi stessi e degli altri, non ci sarebbe bisogno di parlare di Pace, perché fuori e dentro ciascuno di noi nella relazione poetica con l’altro, la staremmo già vivendo pienamente la Pace». Un haiku di Riccardo Poma, bambino della primaria Don Milani, ha condensato questo spirito: «Dillo al mondo / impavida colomba / stop alla guerra».
I premi assegnati sono stati più di venticinque tra riconoscimenti speciali e quelli decisi dalla giuria popolare composta da dieci studenti scelti a caso tra il pubblico. Tra questi spicca il Premio Miglior Claque, vinto dalla scuola primaria Don Milani, a testimonianza di quanto anche il tifo creativo sia diventato parte integrante della manifestazione.