Errore umano: è la conclusione della perizia tecnica sull’incidente dell’elicottero che provocò la morte dell’imprenditore Lorenzo Rovagnati, 42 anni di Biassono e dei due piloti Flavio Massa, 59 anni di Desio e Leonardo Italiani, 30 anni di Pavia.
Morte di Lorenzo Rovagnati
A poco più di un anno dalla morte dell’imprenditore biassonese, erede del colosso dei salumi, sono arrivati i risultati della perizia tecnica. Era il 5 febbraio dello scorso anno quando si è consumata la tragedia a Castelguelfo, frazione di Noceto, in provincia di Parma. L’elicottero, un Agusta Westland AW109, era precipitato all’interno della tenuta del castello, un maniero appartenente alla famiglia Rovagnati. Ad attendere a casa Lorenzo Rovagnati, la moglie Federica, in attesa della terza figlia nata pochi giorni dopo la tragedia, e i suoi due bambini. Le indagini sull’accaduto sono state affidate alla Procura di Parma.
L’elicottero non doveva decollare
Nella relazione dell’esperto Stefano Benassi, consulente incaricato dalla Procura e pilota con migliaia di ore di volo alle spalle, uno dei massimi esperti internazionali in materia, l’elicottero non sarebbe dovuto decollare a causa della fitta nebbia. Dall’esame del relitto, infatti, non sono emersi guasti e l’autopsia aveva già escluso eventuali malori dei due piloti, deceduti invece per i traumi dello schianto.
Il servizio completo sarà pubblicato sul Giornale di Carate in edicola da martedì 17 febbraio 2026.