Dopo aver depositato circa 10mila firme, i consiglieri regionali del Pd Angelo Orsenigo e Gigi Ponti lanciano una nuova petizione online per chiedere alla Giunta Fontana di ritirare il pedaggio previsto sulla tratta B2 dell’autostrada Pedemontana, attuale Milano-Meda, da Lentate sul Seveso a Bovisio Masciago.
Una nuova petizione per dire no al pedaggio sulla Pedemontana
“Purtroppo le quasi 10mila firme raccolte non sono bastate per ottenere un confronto con il presidente Fontana, rimasto insensibile alle richieste e alle preoccupazioni delle comunità comasche e brianzole. Con questo pedaggio si vuole far cassa a danno di pendolari, imprese e cittadini, imponendo di fatto una vera e propria tassa occulta”, sostengono i due consiglieri dem, che lamentano che neppure i due ordini del giorno approvati all’unanimità dai Consigli provinciali di Monza e Brianza e Como hanno portato a risposte concrete.
Ponti: “Ricadute pesanti sui comuni attraversati”
Per Gigi Ponti, il quattro volte sindaco di Cesano Maderno, “il pedaggiamento della tratta B2 avrà ricadute pesanti sui comuni attraversati. Molti automobilisti cercheranno strade alternative per evitare il pedaggio, riversando traffico su viabilità locali già congestionate, con un inevitabile peggioramento della qualità della vita di decine di migliaia di persone. Temiamo inoltre impatti anche sulla Valassina, che rischia un ulteriore sovraccarico”.
Orsenigo: ” Per i pendolari un costo superiore ai mille euro l’anno”
Secondo il comasco Angelo Orsenigo, il peso economico per i pendolari è tutt’altro che marginale: “Se il pedaggiamento non verrà ritirato, chi usa quotidianamente la Milano-Meda dovrà sostenere un costo superiore ai mille euro l’anno. Chiediamo alla Regione di aprire subito un confronto con Cal Spa, Pedemontana, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il ministero dell’Economia, per individuare soluzioni tecniche e finanziarie che consentano di eliminare la tariffazione della tratta B2”.
I due consiglieri regionali evidenziano anche l’aspetto ambientale: “I cantieri già avviati dimostrano l’impatto significativo dell’opera sul territorio. È indispensabile rafforzare le opere di mitigazione e investire in nuovi corridoi verdi, fondamentali in aree già fortemente urbanizzate”.