La replica

L’Anpi smentisce: “Non siamo un partito politico e non partecipiamo alle elezioni”

La presidente dell'Anpi di Arcore Restelli e la rappresentante Provinciale Fano hanno fatto chiarezza sulle parole usate nel post pubblicato dal consigliere del Pd Michele Calloni

L’Anpi smentisce: “Non siamo un partito politico e non partecipiamo alle elezioni”

“In merito a quanto scritto nel post di Facebook del Consigliere Pd di Arcore Michele Calloni, smentiamo nel modo più assoluto che il tema delle elezioni sia stato oggetto di discussione in occasione dell’assemblea amministrativa della Sezione di Arcore”.

A stretto giro di posta è arrivata la forte presa di posizione della presidente Anpi di Arcore Emanuela Restelli e della rappresentante provinciale Maria Fano che hanno cercato di spegnere sul nascere le polemiche riguardanti la presa di posizione di Calloni.

“Non siamo un partito politico”

Una presa di posizione che, di fatto, smentisce quanto riportato in un post su Facebook dal consigliere Calloni e che chiede a quest’ultimo di chiarire pubblicamente come sono andate le cose.

“L’Anpi non è un partito politico e non partecipa alla competizione elettorale, né esprime indicazioni di voto, tantomeno attraverso la propria presidente – si legge nel post pubblicato da Anpi Arcore – Per questo motivo riteniamo fondamentale evitare equivoci o rappresentazioni che possano far pensare a una presa di posizione ufficiale che, in realtà, non c’è mai stata. Chiediamo pertanto al consigliere Calloni, per correttezza e nel rispetto della verità dei fatti, di voler chiarire pubblicamente questo aspetto, così da evitare ulteriori fraintendimenti e tutelare l’autonomia e l’imparzialità dell’Associazione”.

Il post di Calloni

A provocare prima la dura reazione del sindaco Maurizio Bono e poi dei vertici di Anpi erano state le parole di Calloni.

“Dall’assemblea, e in particolare dalla presidente Emanuela Restelli, è arrivato un appello chiaro e condivisibile: che le forze del centrosinistra si presentino unite alla scadenza elettorale arcorese del 2027. È una richiesta su cui stiamo già lavorando con convinzione”.

Queste parole, dicevamo,  avevano scatenato la dura reazione del sindaco Maurizio Bono.

Non si è fatta attendere la reazione del primo cittadino Maurizio Bono che ha classificato l’uscita dell’Anpi come una vera e propria invasione di campo.

“Sono rimasto stupito e amareggiato nel leggere il post del consigliere Calloni rilasciato in occasione della assemblea annuale dell’Anpi di Arcore e ritengo doveroso svolgere alcune precisazioni. Non c’è nessuna “deriva antidemocratica”. Parlare di “deriva antidemocratica” è un’affermazione grave e, nel merito, infondata. La democrazia si esercita anche e soprattutto attraverso gli strumenti di partecipazione previsti dalla Costituzione: il referendum è uno di questi. Discuterne, confrontarsi e chiamare i cittadini a informarsi e a votare non indebolisce la democrazia: la rafforza. Per quanto riguardal’Amministrazione comunale: parlano i fatti. La mia Amministrazione è giudicata dai risultati, dal lavoro quotidiano e dalla trasparenza degli atti. Chi governa un Comune sa che si risponde con i provvedimenti, con le opere realizzate, con la cura dei servizi e con l’ascolto dei cittadini. Le valutazioni possono essere differenti, ma non si può sostituire la realtà con etichette o insinuazioni: i fatti sono pubblici e verificabili. Contestiamo con decisione il tentativo di attribuire al referendum un significato di schieramento partitico e, soprattutto, la narrazione secondo cui esso costituirebbe un “attacco all’indipendenza della magistratura”. È una rappresentazione che non aiuta i cittadini a capire e che alimenta divisioni su presupposti non corrispondenti al vero. Il confronto, se vuole essere utile, deve rimanere ancorato ai contenuti e non a slogan o caricature. Infine non nascondo il mio stupore e amarezza per la presa di posizione di Anpi sulla prossime elezioni amministrative. Ognuno, legittimamente, può portare avanti le proprie convinzioni politiche e sostenere le proprie idee. Tuttavia credo che un’istituzione come Anpi, per storia, ruolo e valore civile, debba necessariamente volare ben più alto delle contese elettorali e non essere trascinata — o utilizzata — come strumento di contrapposizione politica. La nostra comunità merita rispetto: rispetto delle istituzioni, del pluralismo e della libertà di pensiero di ogni cittadino”.